Home Milan News Milan, qualificazione in Europa obbligatoria per risalire

Milan, qualificazione in Europa obbligatoria per risalire

News Milan: la squadra rossonera deve qualificarsi in Europa League o, meglio, in Champions. Le coppe europee sono fondamentali per bilancio e non solo.

Pioli Boban Maldini Gazidis Massara
Stefano Pioli in conferenza stampa con la dirigenza del Milan (foto ACMilan.com)

La situazione del bilancio del Milan non è certamente un mistero. Il club ogni anno è in pesante perdita e negli ultimi due esercizi ha registrato passivi record. L’ultimo da -146 milioni di euro.

I costi continuano ad essere elevati in confronto a dei ricavi che calano o al massimo restano stagnanti. Per avere risultati economici positivi è importante avere il traino dei risultati sportivi. La qualificazione in Champions League rappresenterebbe una vera svolta, visto che permetterebbe al Milan di ottenere i ricchi premi UEFA e di attirare più facilmente nuovi sponsor.

La Champions sbloccherebbe tutto, attirando pure giocatori di maggiore spessore verso Milanello. La corsa verso il quarto posto è complicata per la squadra rossonera, ma mancano ancora tante giornate di campionato e bisogna comunque provarci. In ogni caso, il Diavolo non può permettersi di rimanere fuori dalle competizione europee.

Anche l’Europa League è una manifestazione che, pur non dando gli stessi ricavi e la medesima visibilità della Champions, è utile per la crescita del club. Comunque sono previsti dei primi dalla UEFA, oltre che dei bonus dagli sponsor. Senza dimenticare gli introiti riguardanti il market pool e i biglietti dello stadio. Il Milan aveva incassato circa 14 milioni partecipando all’edizione 2017/2018. Denaro che per il bilancio torna sempre buono di questi tempi.

I rossoneri avrebbero dovuto partecipare all’Europa League 2018/2019, ma per azzerare le pendenze passate inerenti le violazioni del Fair Play Finanziario è stato raggiunto un accordo con la UEFA per l’esclusione in questa stagione. In caso di nuova qualificazione, la società dovrà nuovamente dialogare con i vertici di Nyon. Probabile che venga pattuito in settlement agreement, con dei paletti che il Milan dovrà rispettare per rimettersi in carreggiata.

Gattuso voleva Ribery al Milan: il retroscena di calciomercato