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TOP & FLOP – Milan-Lecce: riscatto Calhanoglu-Piatek, male Conti e Suso

Hakan Calhanoglu Krzysztof Piatek
Hakan Calhanoglu e Krzysztof Piatek (©Getty Images)

Il miglior Milan della stagione non è bastato per sconfiggere il Lecce a San Siro ieri sera. Alla prima partita di Stefano Pioli sulla panchina rossonera è arrivato solamente un pareggio.

Il Diavolo ha dominato il primo tempo per gioco ed occasioni, ma ha segnato un unico gol. Avrebbe dovuto concretizzare maggiormente, evitando che gli avversari poi credessero nella rimonta. Nella ripresa alcune disattenzioni sono costate care. La partita andava chiusa e il 2-2 rappresenta una beffa.

Serie A, Milan-Lecce 2-2: top & flop rossoneri

Come di consueto, anche per Milan-Lecce andiamo ad indicare tre giocatori che si sono distinti positivamente e altri tre che invece hanno deluso in campo.

TOP

Theo Hernandez: un treno sulla fascia sinistra. Il tipo di terzino che alla squadra rossonera serviva per essere più pericolosa. Il francese con le sue progressioni conferma di poter fare male agli avversari. Un’arma che Pioli continuerà a sfruttare certamente. L’ex Real Madrid è un titolare indiscusso ormai.

Hakan Calhanoglu: il migliore in campo del Milan. Una delle sue migliori prestazioni da quando indossa la maglia rossonera. Nel primo tempo segna lui il gol dell’1-0, mentre nella ripresa regala a Piatek l’assist per il 2-1. Una prova veramente ottima del turco, ora chiamato ad avere continuità.

Krzysztof Piatek: entra per segnare e compie il proprio dovere quando mette in rete il pallone sul preciso assist di Calhanoglu. Prima marcatura su azione del polacco, che in precedenza aveva timbrato il cartellino solo su calcio di rigore. La speranza di Pioli è che questo gol aiuti il calciatore a sbloccarsi definitivamente.

FLOP

Andrea Conti: sicuramente commette un errore nel colpire col braccio in area provocando il rigore dell’1-1 del Lecce. Ma in generale tutta la prestazione dell’ex Atalanta non convince. Sbaglia diversi cross e difensivamente a volte soffre. Speriamo che torni quanto prima ad essere il brillante giocatore ammirato a Bergamo.

Ante Rebic: ci si aspettava di più dal suo ingresso in campo. Il croato non riesce ad incidere. Nelle sue poche apparizioni con la maglia del Milan finora non ha mai impressionato. Certamente ha doti fisiche e atletiche interessanti, però a livello tecnico serve più di ciò che ha mostrato.

Jesus Suso: altra prova deludente dello spagnolo, che continua a non risultare efficace in fase offensiva. Più di qualcuno gli imputa pure delle responsabilità per il gol del 2-2 di Calderoni, dato che non ha tenuto d’occhio il calciatore del Lecce. Comunque preoccupa soprattutto lo scarso apporto che dà quando è nella metà campo avversaria. Pioli dovrà decidere se insistere su di lui oppure cambiare.

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