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Nodo San Siro, pressing di Inter e Milan: la situazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:20
Stadio Giuseppe Meazza San Siro
Stadio Giuseppe Meazza – San Siro (©Getty Images)

Inter e Milan non hanno ricevuto le risposte che speravano dal Comune di Milano per quanto riguarda il progetto stadio. Infatti, il sì al pubblico interesse è condizionato ad alcune condizioni da rispettare.

Un paletto importante riguarda le volumetrie, dato che la Giunta pretende il rispetto di quelle indicate nel PGT (Piano di Governo del Territorio) che sono circa la metà di quelle previste dai piani del club. Ne consegue che il master-plan vada rivisto, cercando di capire se si possa comunque effettuare un investimento redditizio nell’area di San Siro.

Oltre all’impianto sportivo, ci sono strutture commerciali e altre attività da realizzare per aumentare il fatturato. Inter e Milan speravano di poter sfruttare la legge nazionale sugli stadi, che permette di aumentare le volumetrie previste dal PGT. Ma senza il via libera dell’amministrazione non si può procedere.

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Un altro punto fondamentale è l’attuale stadio di San Siro. Infatti, dalla Giunta è arrivata l’indicazione di rigenerare e riconvertire il Giuseppe Meazza. Nessuna demolizione completa, dunque. Come riporta il Corriere dello Sport, i club sono in pressing sul Comune per inviare in tempi brevi una lettera a Roma per chiedere se l’impianto sia sottoposto eventualmente a qualche vincolo architettonico.

La Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo avrà un massimo di 120 giorni di tempo per rispondere. Inter e Milan avranno modo di capire se ci sono parti del Giuseppe Meazza che non si possono “toccare” e dunque avere una maggiore chiarezza sulle mosse da compiere. Nella riformulazione del master-plan è fondamentale conoscere se esistono vincoli architettonici specifici.

Secondo quanto scritto da Il Sole 24 Ore, il faro dell’interesse artistico-architettonico sarebbe acceso su un muro esterno del 1926 lungo circa sette metri. Ora bisognerà vedere che risposta arriverà da Roma e come decideranno poi di agire i club. L’ipotesi di un trasferimento a Sesto San Giovanni rischia di diventare molto concreta.

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