Ottimismo Pioli: “Il Milan gioca e crea, ma la classifica…”

Le parole di mister Pioli a fine partita provano ad imporre un pizzico di ottimismo in casa rossonera, anche se la strada è lunga e tortuosa.

Stefano Pioli
Stefano Pioli (foto AC Milan)

Il pareggio contro il Napoli, sulla carta, non appare come un risultato così negativo. Ma vista la situazione del Milan ci si attendeva qualcosa di più.

Fare punti è vitale per la formazione di Stefano Pioli, che viaggia a ritmi di una provinciale e ha bisogno di vincere per ritrovare un cammino perduto troppo presto, anche dopo il cambio alla guida tecnica.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport di oggi, il mister rossonero ha comunque cercato di guardare il bicchiere mezzo pieno dopo l’1-1 di ieri sera, consapevole di dover lavorare a fondo per uscire dalla crisi di risultati.

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Il ruolo di Pioli è quello di capire cosa non va nella sua squadra, ma anche quello di risollevare un ambiente in crisi.

E ha provato a farlo così: “Nonostante le difficoltà oggettive abbiamo fatto una buona gara e potevamo segnare un gol in più. Ho trovato disponibilità nei ragazzi fin dall’inizio: ci serve tempo anche se so non essercene mai abbastanza. Abbiamo avuto 45 giorni di lavoro e sono davvero pochi, interrotti da due soste e da un turno infrasettimanale. Eppure io vedo gli sviluppi, la squadra c’è e stiamo cominciando a farlo vedere, a giocare da squadra. È come se fossimo a metà agosto se avessimo iniziato a lavorare insieme dall’estate. L’interpretazione delle partite è quella giusta, ci manca di essere più efficaci”.

La classifica, negativa, non va però sottovalutata: “Ho visto una buona prestazione anche se con qualche errore di troppo. Abbiamo giocato e soprattutto lottato per 95 minuti. La classifica evidentemente preoccupa, è normale che sia così. Ma in questo gruppo sento un grande senso di responsabilità e grande consapevolezza del tanto lavoro che c’è da fare”.

Pioli chiarisce inoltre che, per lui e per il suo Milan, è come se questa fosse una fase di preparazione: “ Il calendario non ci ha aiutato, solo nel secondo tempo di Roma non siamo stati presenti. Contro Juve, Lazio e Napoli ci siamo fatti valere. La squadra gioca, crea: se avessimo visto tutto questo al 10 di agosto saremmo tutti soddisfatti. Ma lo so, siamo quasi a dicembre e per passare un Natale migliore dovremo fare tanti punti”.

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