Milan, l’entourage di Piatek esclude un ritorno al Genoa 

Posizione in bilico per Krzysztof Piatek al Milan, ma non sarà il Genoa la sua prossima meta in caso di uscita a gennaio. L’entourage ha scartato categoricamente un ritorno in rossoblu. Di seguito i motivi. 

Piatek Milan
Krzysztof Piatek (©Getty Images)

Krzysztof Piatek, è buio totale. La fiducia finora è stata incondizionata, tuttavia non vi è giunta una risposta. Nonostante flop e fallimenti, è stato finora l’unico con il capitano Alessio Romagnoli ad avere 13 presenze. Uno dei pochi ad avere chance ad oltranza, ma il tempo è ormai agli sgoccioli anche per lui. La pazienza è finita.

Come infatti riferisce La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, adesso il polacco rischia il posto per la trasferta di Parma. Il bottino dice infatti appena tre goal, di cui due su rigore, tre volte è finito in panchina e ben quattro è stato sostituito per esasperazione. “Piatek deve reagire. Vedremo che scelte fare in vista di domenica prossima”, ha riferito Stefano Pioli nel post partita.

Milan, Piatek in uscita a gennaio?

Molto però dipenderà anche dalla settimana di Rafael Leão, perché è solo grazie all’indisciplina tattica del portoghese se l’ex Genoa, nonostante tutto, ha mantenuto il posto. Ma la titolarità – evidenzia la GdS – non è l’unica cosa che Piatek potrebbe perdere a stretto giro.

Con una trattativa aperta per Zlatan Ibrahimovic, il futuro di Piatek potrebbe essere infatti lontano da Milanello. L’ipotesi di mandarlo in prestito per ritrovarsi è già da tempo nell’area, col fine di migliorare il suo rendimento e cercare di rialzare una valutazione del cartellino nel frattempo crollata.

Ma non sarà il Genoa la sua prossima meta. Il suo ex club lo accoglierebbero anche a braccia aperte, ma dall’entourage del giocatore è già arrivato un messaggio chiaro: Kris non vuole tornare indietro.

Zvonimir Boban e Paolo Maldini, quindi, dovranno semmai sondare altre strade. A meno che non arrivi all’improvviso una tempesta di gol. C’è tempo un mese per recuperare quanto perso finora. Un periodo decisivo per il destino di quel (vecchio) bomber da 30 goal a stagione.

Jorge Jesus, dal rifiuto al Milan alla vittoria della Copa Libertadores