Milan-Roma 2-0, pagelle e tabellino: cecchino Rebic, sorpresa Saelemaekers

Milan-Roma 2-0, ecco le pagelle dei rossoneri. Sorprende il subentrante Alexis Saelemaekers, Ante Rebic rebic si conferma cecchino. Deludono solo in due. 

Milan-Roma le pagelle
Milan-Roma (©Getty Images)

PRIMO TEMPO – Avvio inevitabilmente contratto dato il caldo e le fatiche di questi giorni, poi esce la Roma che mette in sofferenza il Milan sugli esterni. Occasione enorme per i capitolini al 20esimo con Edin Dzeko, poi due fiammate milaniste con Giacomo Bonaventura e soprattutto Hakan Calhanoglu che non ne approfittano. Ma il Diavolo, nel complesso, contiene e soffre l’inerzia romanista.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con lo stesso piglio dei primi 45 minuti, con una Roma corsara e un Milan che non può fare altro che incassare. Sul lungo però la squadra di Paulo Fonseca crolla fisicamente e quella di Stefano Pioli inizia a crederci, provandoci più volte fino a trovare il goal al 75esimo con un caparbio Ante Rebic. Decisivo in precedenza l’inserimento al di Alexis Saelemaekers che ha dato una spinta decisiva all’offensiva rossonera.

 

Milan-Roma, voti e tabellino

Marcatori: 75′ Rebic

Ammoniti: 22′ Pellegrini, 40′ Castillejo, 62′ Rebic, 90′ Veretout

Espulsi: /

Milan (4-2-3-1): Donnarumma 6; Conti 6, Kjaer 6.5, Romagnoli 6.5, Theo Hernandez 6.5; Kessie 6.5, Bennacer 6; Castillejo 5 (dal 53′ Saelemaekers 7), Bonaventura 5.5 (dal 53′ Paquetá 6), Calhanoglu 6.5; Rebic 7. Pioli 7

Roma (4-2-3-1): Mirante 6; Zappacosta 5 Mancini 6, Smalling 6, Spinazzola 6; Cristante 6 (dall’80 Pastore s.v.), Veretout 6; Kluivert 6 (dal 57′ Perez 5.5), Pellegrini 6 (dall’80’ Diawara s.v.), Mkhitaryan 6.5; Dzeko 5.5 (dal 69′ Kalinic 5). Fonseca 5.5

 

Milan-Roma, le pagelle

Donnarumma 6: prima parte da spettatore abbandonato, poi la smanacciata decisiva al 18esimo su cross di Mkhitaryan quando la squadra di Fonseca inizia ad accelerare. Nel complesso non è chiamato molto in causa.

Conti 6: contiene bene su Spinazzola e Kluivert. Puntuale e preciso, al 41esimo spezza di testa una pericolosa azione giallorossa in superiorità numerica. Continua ad affondare poco per questioni tattiche, ma esegue bene la sua mansione principalmente difensiva.

Kjaer 6.5: un recupero fondamentale per Pioli dall’infermeria rossonera. Sventa in corner il primo pericolo giallorosso al 14esimo, al 31esimo si ripete con un’altra copertura importante e mura al 49esimo su un insidiosissimo Mkhitaryan. Non confermarlo, per ‘soli’ 2.5 milioni, sembra davvero un delitto.

Romagnoli 6.5: grandi chiusure aeree all’avvio su Edin Dzeko. Rischia grosso però al 20esimo sempre sul bosniaco, anche se con l’attenuante dell’uscita di Kjaer. Nel prosieguo cancella quella sbavatura con un’altra prestazione importante e da leader assoluto.

Theo Hernandez 6.5: questa volta non ci sono grandi cavalcate. Ci prova, sì, ma senza i risultati a cui ci ha abituati e nel primo tempo lascia pericolose voragini alle sue spalle. Prova a farsi perdonare con un assist al bacio allo scadere dei primi 45 minuti ma Calhanoglu non ne approfitta. Ci riesce nel finale guadagnandosi un preziosissimo calcio di punizione.

Kessie 6.5: corsa e quantità. Si riparte dalla tradizione per il roccioso centrocampista ivoriano, ma anche con un po’ di straordinari considerando le frecce alla sua destra. Da un grosso apporto a Conti sulla fascia, poi quasi sfiora il gol su fantastica sforbiciata.

Bennacer 6: contiene, lotta ma resta sempre eclissato. Anche giustamente considerando le continue folate avversarie, ma quando può nemmeno si affaccia come potrebbe. Ma il mix garra-qualità resta comunque importante.

Castillejo 5: questa volta delude. Mai un guizzo o una giocata importante, si limita a contenere ma anche difensivamente non sembra brillante come suo solito. (dal 53′ Saelemaekers 7: entra con sfrontatezza. Prima si guadagna un prezioso calcio di punizione, poi ci prova dal limite ma il tiro è ribattuto. Al 64esimo assist al bacio per Calhanoglu che purtroppo non finalizza. Sulla destra è una spina nel fianco per la retroguardia giallorossa, e infatti c’è anche il suo zampino nella rete milanista).

Bonaventura 5.5: la stanchezza si fa sentire per un giocatore fisicamente non ancora al top come Jack. Al 26esimo capita sui suoi piedi la prima grande occasione milanista ma spara altissimo. Si defila man mano, senza lasciare il segno. (dal 53′ Paquetá 6: è ormai sfiduciato e si vede, il pallone sembra scottare per il talento carioca. Ma pian piano prova ad uscire, prima con un tentativo al 66esimo sventato in calcio d’angolo e poi partecipando all’azione del goal).

Calhanoglu 6.5: non segue il personalissimo spettacolo di Lecce, ma chiude i giochi con un rigore pesantissimo. Sbaglia al 38esimo quando può insaccarla di testa piuttosto facilmente, al 64esimo arriva un’altra grande occasione ma spreca ancora. La sua qualità offensiva è sempre lì ma non graffia, finché poi non gli capita il match point dagli undici metri.

Rebic 7: isolato ma decisivo al momento giusto. Fatica a incidere poiché la Roma è puntualmente nella metà campo milanista, ma al 75 la butta dentro dopo un’azione caparbia e rocambolesca. E al Milan, ora più che mai, questo conta: buttarla dentro. (dal 77′ Leão s.v.)

 

Pioli 7: era un esame fondamentale e la sua squadra alla fine lo ha superato, pur soffrendo e contenendo per l’intera partita. I suoi ragazzi, malgrado l’ombra di Ralf Rangnick, lo seguono, ci credono e ne approfittano al momento giusto. Il mister più sembra spacciato e più rilancia. Decisivo l’inserimento di Saelemaekers dopo quasi un’ora di gioco. Arriva finalmente anche vittoria contro una big.

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