Milan-Lille 0-3, tabellino e pagelle: rossoneri inguardabili, pochi si salvano

Tabellino, voti e pagelle della partita Milan-Lille valida per la terza giornata della fase a gironi dell’Europa League 2020/2021. 

Milan Lille tabellino voti pagelle
Franck Kessie (©Getty Images)

Si ferma la striscia di imbattibilità del Milan, battuto 3-0 a San Siro dal Lille in Europa League. La squadra di Christophe Galtier passa in testa al girone con 7 punti, a +1 su quella di Stefano Pioli.

Il primo tempo inizia all’insegna dei rossoneri, più propositivi e padroni del campo, ma al 21′ Yazici fa gol su rigore generoso concesso per fallo presunto di Romagnoli. Il Diavolo reagisce, però con scarsa efficacia. Al 55′ ancora Yazici raddoppia con un tiro mancino dalla distanza che beffa Donnarumma, che non ha ben calcolato il rimbalzo del pallone. Tre minuti dopo lo stesso Yazici fa 3-0 calciando in modo preciso dall’interno dell’area. Il Milan non riesce a riaprire il match neanche con i cambi e subisce una pesante sconfitta.

Europa League, Milan-Lille: tabellino e pagelle

RETI: 22′ rig, 55′, 58′ Yazici

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Dalot, Kjær, Romagnoli, Theo Hernández; Kessié, Tonali (61′ Bennacer); Castillejo (45′ Rafael Leao), Krunić (45′ Calhanoglu), Brahim Díaz (78′ Hauge); Ibrahimović (62′ Rebic). A disposizione: Tătărușanu, A. Donnarumma, Conti, Calabria, Duarte, Gabbia, Saelemaekers. All.: Pioli.

LILLE (4-4-2): Maignan; Zeki Celik, Soumaoro, Botman, Bradaric; Ikoné (65′ Lihadji) , Xeka (65′ Andrè), Renato Sanches (80′ Soumarè) , Bamba (84′ Mandava); Yazici (80′ Yilmaz), David. A disposizione: Karnezis, Chevalier, Djalo, Fonte, Pied, Reinildo, Andrè, Niasse, Weah. All.: Galtier

AMMONITO: 36′ Xeka

ARBITRO: Frankowski

MILAN-LILLE: VOTI E PAGELLE DELLA SQUADRA DI PIOLI

G. Donnarumma 5,5: sbaglia sul gol del 2-0 calcolando male il rimbalzo del pallone calciato da Yazici. È l’unico errore, però costa caro.

Diogo Dalot 5: Ha almeno due occasioni per fare dei cross decisivi, però li spreca malissimo. Neanche difensivamente eccelle. Passo indietro rispetto alle ultime apparizioni positive.

Kjaer 6: l’ultimo a mollare. Un errore ingenuo all’81 quasi costa il 4-0, però per il resto il danese ha tenuto e merita una sufficienza.

Romagnoli 5: ingenuo sul rigore dell’1-0, anche se l’arbitro è stato molto generoso. Non dà sufficiente sicurezza in difesa, la velocità degli attaccanti rivali lo mette in difficoltà.

Theo Hernandez 5,5: meglio di Dalot, ma ci si aspetta di più dal francese.

Tonali 5: sembra partire bene, poi Renato Sanches in mezzo al campo lo sovrasta. Per il numero 8 rossonero uno stop dopo due buone prestazioni contro Sparta Praga e Udinese (dal 61′ Bennacer 6: sicuramente dà più sostanza e qualità in mediana, predica nel deserto sfortunatamente).

Kessie 5: un lontano parente del mediano insuperabile al quale siamo abituati. Serata no anche per l’ex Atalanta, che saprà farsi perdonare come i suoi compagni.

Castillejo 5: vivace, ma poco incisivo. Manca di precisione quando ha palla tra i piedi e non riesce a fare male agli avversari (dal 46′ Rafael Leao 5: messo dentro per incidere, però l’ex Lille non lo fa. All’87’ sbaglia una ghiotta occasione da gol in area).

Krunic 5: Pioli lo mette in difficoltà schierandolo esterno offensivo, non il suo ruolo, e il bosniaco non brilla (dal 46′ Calhanoglu 5: inguardabile).

Brahim Diaz 5,5: pressa e prova a inventare quando ha il pallone, però crea poco. Si segnala comunque per un buon assist a Rebic (dal 78′ Hauge 6: entra con buon piglio, ha voglia di mettersi in mostra e ci mette la giusta grinta per dare una scossa. Purtroppo i compagni sono in cattiva serata e non sono di aiuto).

Ibrahimovic 5,5: viene cercato male dai compagni, lotta come può con i difensori avversari senza riuscire a trovare la giocata giusta. Una sua punizione potente viene ben respinta da Maignan, è l’unica fiammata di uno Zlatan che a 39 anni non può essere sempre al 100% (dal 61′ Rebic 5,5: ha una chance e trova Maignan bravo a respingere il suo tiro dall’interno dell’area, per il resto non combina granché. È alla seconda presenza dopo l’infortunio e deve crescere di condizione).

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