Nuovo stadio, scontro in Comune | Sala rassicura Milan e Inter

Nel Comune di Milano la maggioranza è spaccata sul progetto del nuovo stadio di Milan e Inter. Intanto il sindaco Sala si espone sul delicato argomento.

Stadio Populous Milan
Nuovo Stadio Milano – Progetto Populous

Entro il 19 giugno dovrebbe arrivare al Comune di Milano la parte mancante della documentazione di Milan e Inter sul progetto stadio. L’amministrazione comunale ha chiesto delle integrazioni e il 27 aprile ha concesso una proroga di 45 giorni ai club.

L’agenzia Ansa, citata da Calcioefinanza.it, rivela che ieri c’è stato uno scontro in Comune per quanto riguarda il nuovo San Siro. La maggioranza è ancora spaccata sulla realizzazione del nuovo stadio. Le due società calcistiche contano di ottenere l’ok al pubblico interesse dell’opera e dell’area commerciale che sorgerà assieme all’impianto sportivo e a un’area verde. Però, ad oggi, sembra tutto abbastanza incerto.

Carlo Monguzzi del Partito Democratico ha dichiarato quanto segue: «C’è un’idea urbanistica sbagliata. Dobbiamo ripensarci un attimo, non è in gioco solo quella parte di San Siro ma chi comanda a Milano. Sono convinto che lo stadio non si farà neanche dopo le elezioni». David Gentili, consigliere sempre del PD e presidente della commissione antimafia, batte su un altro tema: «L’Inter comunichi i nuovi titolari effettivi rispetto a quanto dichiarato a gennaio. Il tema dei titolari effettivi si sgancia da quello del progetto urbanistico, è una questione propedeutica di regole e procedure. Non può essere coperto da riservatezza».

Giuseppe Sala, sindaco di Milano, a Italpress ci ha tenuto a ribadire la sua posizione sull’argomento dello stadio: «Non faccio un passo indietro. Confermo la disponibilità dell’amministrazione a dialogare con le squadre, comprendendo la loro necessità di disporre di un nuovo stadio. Porrò le attenzioni necessarie al caso».

Milan e Inter sperano di riuscire a portare avanti il loro progetto sull’area di San Siro. Altrimenti dovranno considerare la possibilità di realizzarlo fuori dal Comune di Milano. Più volte si è parlato di Sesto San Giovanni come opzione.