Juve-Milan 0-3, la partita che annunciava il futuro

Torniamo su Juventus-Milan, del nove maggio. La partita della svolta, per la corsa in Champions, dominata senza il contributo di Donnarumma e Calhanoglu e con le super prestazioni di Tomori e Brahim. Una partita che aveva il sapore di futuro

Brahim Diaz-Fikayo Tomori
Brahim Diaz-Fikayo Tomori (© Getty Images)

La qualificazione in Champions League e il secondo posto in classifica sono arrivati grazie al successo per 2 a 0 contro l’Atalanta, all’ultima giornata di campionato, ma la partita più importante, che ha dato l’input decisivo nel finale di stagione, è stata sicuramente Juventus-Milan a Torino. Un match dominato dagli uomini di Stefano Pioli, che aveva il sapore di futuro.

Brahim Diaz decisivo

La partita del nove maggio, è stata la partita di Brahim Diaz. In quella circostanza, il tecnico rossonero ha consegnato le chiave della trequarti al giovane spagnolo. Il classe 1999 ha risposto presente, sfoderando una prestazione super e realizzando un grandissimo gol, nel finale del primo tempo, che ha dato il via al dominio rossonero.

Una partita, quella contro la Juventus, come detto, che sapeva davvero di futuro, non solo perché Brahim Diaz si è preso le chiavi della trequarti ma anche perché ha visto un Calhanoglu meno nel vivo del gioco, spostato sulla sinistra con compiti difensivi e di conseguenza meno decisivo.

Era come se Pioli stesse guardando oltre, ad un Milan senza il turco e con un Brahim Diaz protagonista. Magari il tecnico rossonero sapeva già come sarebbe andata a finire…

Ancora Tomori

Guardando ancora al match contro la Juventus, gli altri protagonisti di quella partita, in cui Ibrahimovic ha dimostrato di essere un vero leader fino a quando il ginocchio ha retto, sono stati Fikayo Tomori e Ante Rebic.

Il difensore, insieme a Simon Kjaer, ha annullato Cristiano Ronaldo e realizzato il gol che ha fatto innamorare ancora di più tutti i tifosi del Milan. Il britannico si è preso il Milan e difenderà ancora la porta rossonera insieme al danese.

La partita del nove maggio, dominata, anche grazie ad un euro gol del croato, ha visto un Donnarumma non proprio all’altezza. Difficile dimenticarsi dell’uscita a vuoto del portiere classe 1999, che ha fatto tremare davvero ogni sostenitore del Diavolo.

Juventus-Milan, con in campo tutti gli uomini migliori, dai quali si ripartirà, non ha avuto dunque bisogno delle super parate di Donnarumma e della fantasia del turco.

Anche per questo la sfida di Torino era già un po’ il futuro. Un futuro dal quale ripartire con ottimismo. Servono rinforzi, è ovvio ma la base è più che solida e la partita contro Juventus, ‘senza’ Donnarumma e Calhanoglu, ne è la prova.