Milan camaleontico: Pioli lavora sulla difesa a tre

Stefano Pioli è pronto a cambiare volto al suo Milan. A lavoro anche sulla difesa per tre, per far giocare insieme Alessio Romagnoli, con Fikayo Tomori e Simon Kjaer

Stefano Pioli
Stefano Pioli (© Getty Images)

Il Milan conquista i tre punti, vincendo una partita non facile contro una squadra organizzata, come la Sampdoria. I rossoneri di Stefano Pioli si sono imposti grazie alla rete di Brahim Diaz, abile a sfruttare un assist al bacio di Davide Calabria.

Il Milan, anche per merito della squadra di D’Aversa, non è riuscita a chiudere la partita. I rossoneri hanno giocato bene ma nei minuti finali si è sofferto più del dovuto, tanto che Pioli ha optato per una difesa a cinque.

Il tecnico ha mandato in campo Alessio Romagnoli, schierandolo al fianco di Simon Kjaer e Fikayo Tomori, al centro. Ai lati Alessandro Florenzi e Theo Hernandez.

Il mister, già dal termine della passata stagione, ha dato prova di poter cambiare molto il suo Milan. Non più solo 4-2-3-1 ma anche 4-4-2 o 3-5-2. Una sorta di difesa a tre, con Calabria molto accentrato, ad esempio, è stata vista contro l’Atalanta, nel match che ha permesso la qualificazione in Champions League.


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Difesa a tre

La difesa a tre potrebbe dunque diventare un’idea sempre più concreta in casa Milan. Stefano Pioli, a ‘Milan Tv’, lo ha lasciato intendere chiaramente, al termine del match contro la Samp: “Devo dire che se Kjaer fosse arrivato un po’ prima la difesa a tre l’avrei provata di più. Ma l’importante è essere squadra, i numeri non sono così importanti ma l’interpretazione.

Poi che siamo a 5, a 4, quando ci saranno le 2 punte… cerco di mettere una squadra equilibrata, poi magari la squadra di domenica prossima sarà diversa perché sono diversi gli avversari o magari cambia il livello di forma dei giocatori. L’importante è avere questa disponibilità, l’ho detto alla squadra. Dobbiamo mantenere questo livello di intensità, di ritmo e di sacrificio per la squadra”.