Juventus-Milan, la moviola: contatto Romagnoli-Bonucci, non è rigore

L’analisi degli episodi da moviola di Juventus-Milan, con il fischietto romano che non ha sfigurato allo Stadium.

Milan e Doveri
Il Milan e l’arbitro Doveri (Getty Images)

Partita tosta e combattuta, ma quasi mai cattiva quella di ieri sera tra Juventus e Milan. Un grande classico della nostra Serie A che potrebbe portare scie di nervosismo e polemiche, ma invece è stata tenuta sotto controllo dalla squadra arbitrale.

Buona la prestazione del fischietto Daniele Doveri, al suo debutto stagionale. La Gazzetta dello Sport, nell’analizzare gli episodi da moviola ha elogiato la prova dell’arbitro romano, che non ha commesso errori evidenti e ha tenuto in pugno l’andamento del match.


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Giudizi complessivamente positivi quelli presi da Doveri, anche negli episodi più scomodi. Ma andiamo con ordine: dopo 5 minuti braccio di Rebic in area milanista dopo una spizzata di Chiellini: colpo involontario ed assolutamente non da calcio di rigore.

Giusto lasciar correre anche su un contatto Romagnoli-Bonucci sempre in area rossonera, tutto entro i limiti del concesso, così come nel tocco lieve di Chiellini su Brahim Diaz nel secondo tempo, stavolta all’interno dell’area di rigore juventina.

La Juve ha protestato al 31′ per la caduta di Rabiot lanciato a rete. Il francese cade dopo il contrasto al limite dell’area con Tomori, ma il replay evidenzia come sia il centrocampista della Juve a colpire ed inciampare sul polpaccio di Tomori stesso. Bravo Doveri a non intervenire.

L’unica pecca da moviola sono le ammonizioni mancate: Doveri se ne perde almeno tre. L’intervento duro di Bentancur su Tonali era da giallo, così come la scivolata energica di Romagnoli su Cuadrado. Graziato anche Kean che si aggiusta nel finale il pallone volontariamente di braccio.