Milan e Inter, scontro con il Comune: il motivo

Milan e Inter hanno un problema da risolvere con il Comune di Milano.

Non c’è solamente il progetto del nuovo stadio tra gli argomenti di discussione tra i club milanesi e il Comune. C’è un altro tema molto caro a Milan e Inter in questo momento.

San Siro Stadio
Stadio Giuseppe Meazza – San Siro (©Getty Images)

Come riportato dal Corriere della Sera, c’è una frizione tra le parti e riguarda quattro pagine di un documento intitolato “Rideterminazione del corrispettivo per la concessione d’uso dello stadio Giuseppe Meazza per le stagioni 2019/2020 e 2020/2021 in applicazione alla convenzione sottoscritta il 1° luglio 2020“.

L’emergenza Covid-19, con la conseguente chiusura degli stadi e la perdita di ricavi, aveva spinto Milan e Inter a chiedere uno sconto sul canone di affitto di San Siro. La possibilità di un taglio del corrispettivo che i club devono versare ogni anno al Comune è previsto da un accordo siglato ormai vent’anni fa. La questione è la dimensione del ribasso.

L’articolo 5 del documento recita: «(…) l’eventuale limitazione dell’utilizzo dello stadio e delle attività in esso svolte per qualsiasi causa non imputabile a fatto o colpa delle concessionarie protrattasi per un periodo superiore a 30 giorni consecutivi, comporterà una riduzione in percentuale del canone annuo che sarà proporzionale alla riduzione degli incassi rispetto a quelli percepiti dalle concessionarie nell’ultimo anno contrattuale di pieno utilizzo».

Milan e Inter versano ogni anno 9,5 milioni di euro al Comune di Milano, adesso bisognerà calcolare la percentuale di sconto che andrà applicata. Essa dovrebbe andare in parallelo al crollo di introiti avuti dai club. Nella stagione 2020/2021, ad esempio, si è giocato praticamente sempre a porte chiuse e dunque i ricavi sono stati quasi zero.

L’amministrazione ritiene che l’interpretazione fatta da Milan e Inter non è «conforme né alla lettera della norma né ai principi che presiedono all’utilizzazione di beni pubblici da parte di privati». I tecnici di Palazzo Marino fanno sapere che la voce incassi va riempita con tutti gli introiti legati all’uso del Giuseppe Meazza: utili per le pubblicità all’interno della struttura, diritti TV e ricavi della società M-I Stadio.

Il Comune è pronto a concedere sconti più contenuti rispetto a quelli richiesti dai club: il 22,737% (poco più di 2 milioni) per la stagione 2019/2020 e il 19,59% (1.840.369 euro) per quella 2020/2021. Fanno 7.258.428,67 euro d’affitto per il primo anno e 7.554.112,67 euro l’anno successivo. Vedremo se Milan e Inter troveranno un accordo con l’amministrazione, con la quale bisognerà anche discutere di questa stagione oltre che del progetto stadio. Diversi temi sul tavolo.