Guerra in Ucraina, la donazione di Fondazione Milan a Shevchenko

Il Milan si dimostra ancora una volta molto attento a ciò che succede nel mondo. Non solo a parole ma anche con gesti significativi

Il grande cuore del Milan. Il club rossonero ha deciso di dare il proprio contributo (e che contributo) per aiutare la popolazione ucraina in un momento difficile per loro ma anche per tutto il mondo, dato che si tratta di una vera e propria guerra in questo momento.

Fondazione Milan
Fondazione Milan (©LaPresse)

La situazione in Ucraina è davvero al limite. Poco più di una settimana fa tutto lo stadio di San Siro si è commosso prima del derby tra Milan e Inter valido per la semifinale di andata di Coppa Italia. Il motivo? Un videomessaggio mandato sul maxischermo del Giuseppe Meazza in cui Andriy Shevchenko, leggenda rossonera, chiedeva un aiuto concreto e una preghiera per il suo popolo in questo momento così complicato dal punto di vista storico. Ci fu anche una coreografia con le bandierine giallo azzurre alzate da tutti i presenti allo stadio, oltre che un applauso che non ha visto alcuna distinzione di maglia e di tifo.

Grandi emozioni in quella serata già prima che cominciasse la partita. Le cose nella nazione nativa di Sheva però non sono migliorate, anzi. La Russia continua la sua avanzata e continua soprattutto a mietere vittime innocenti. Il Milan prova dunque a fare la sua parte. La squadra rossonera non sta facendo grandi cose soltanto sul terreno di gioco ma anche, come sempre, nel sociale. In fondo noi lo sappiamo bene: Maldini, Massara, Gazidis, Scaroni sono tutte delle grandi persone, il club del Diavolo è composto da gente per bene.

Fondazione Milan protagonista nella raccolta fondi di Shevchenko

Il gesto del Milan è importante ed anche molto significativo. Nella raccolta fondi indetta da Shevchenko e denominata Shevchenko and the World for Ukraine” sono già stati raccolti più di 300.000 euro per la popolazione ucraina! Ebbene, Fondazione Milan ha donato la modica cifra di 50.000 euro, posizionandosi al primo posto nelle “best donation”. Un gesto forte, importante, fatti e non parole.

In questi casi è assolutamente giusto ed opportuno donare qualcosa, per chi in questo momento è più sfortunato di noi. Ma quello che ha fatto il Milan è qualcosa in più, qualcosa che magari nessuno si aspettava. Anche perché tutto questo è stato fatto in sordina senza dare visibilità mediatica, senza pubblicizzarsi. Ecco perché il tutto assume un valore enorme, perché davvero, sembra fatto col cuore.