Cagliari, Joao Pedro: “Forse Maignan ha iniziato a provocare, difendo il mio pubblico”

Le parole del centrocampista offensivo italo-brasiliano sul parapiglia accesosi al termine della gara tra Cagliari e Milan

Il Milan batte il Cagliari in una gara di vitale importanza per la folata finale del campionato. Allungo sull’Inter fermata nel pomeriggio dalla Fiorentina, ancora +3 sul Napoli vittorioso con fatica contro l’Udinese. Non che i rossoneri abbiano avuto vita facile questa sera in Sardegna.

Joao Pedro in Cagliari-Milan
Joao Pedro in Cagliari-Milan (©LaPresse)

In realtà la gara poteva terminare con un risultato più ampio, data la miriade di occasioni create dalla squadra di Pioli e non finalizzate. Negli ultimi minuti anche il rischio che il Cagliari pareggiasse, con la traversa colpita da Pavoletti di testa. Probabilmente c’è stato anche un tocco decisivo da parte di Maignan. Proprio il portiere francese dopo il fischio finale è stato protagonista, assieme a Tomori, di momenti concitati con la curva del Cagliari.

C’è stato un lancio di bottigliette e di palloni contro il portiere del Milan, poi è arrivato anche Fikayo e i due sono stati bersagliati. Tomori ha fatto cenno all’arbitro di essere stato vittima di cori razzisti, poi si è acceso un parapiglia che ha visto protagonisti Joao Pedro e Ibrahimovic. Insomma, davvero tanta tensione ed un allenatore, Mazzarri, che nel post partita non ha fatto altro che aizzare ancor di più con frasi totalmente assurde e prive di senso compiuto.

Cori contro Maignan e Tomori, la versione di Joao Pedro

Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto dopo il match anche il capitano dei padroni di casa, Joao Pedro, peraltro convocato anche da Roberto Mancini per i playoff validi per la qualificazione o meno dell’Italia ai Mondiali che si disputeranno in Qatar a fine anno.

L’italo brasiliano ha raccontato la sua versione dei fatti: “Nella confusione ho cercato di placare gli animi. E’ stata una roba di campo, finisce tutto lì. Non c’è stato nulla negli spogliatoi. Volevo evitare la confusione. Non ho sentito nessun coro razzista, questo è un discorso molto delicato. Ero a centrocampo. Forse Maignan ha iniziato la provocazione, sento di dover difendere il mio pubblico”.