Kessie al Barcellona: il Milan “esulta”, il risparmio è notevole

Franck Kessie andrà via quasi certamente a parametro zero dal Milan, che non guadagnerà di cartellino ma risparmierà qualcosa.

A meno di clamorosi colpi di scena, il Milan il 30 giugno prossimo dirà addio definitivamente ad uno dei suoi titolari fissi, un centrocampista che ha fatto la storia recente della formazione di Pioli.

Kessie
Franck Kessie (©LaPresse)

Franck Kessie ha deciso già da tempo di non rinnovare il proprio contratto con i rossoneri. L’ivoriano, in scadenza a giugno, ha snobbato le offerte di Paolo Maldini, puntando a contratti più onerosi e su una nuova avventura lontana da Milanello.

Kessie ha anche già svolto, almeno secondo rumors recenti, le visite mediche per il Barcellona. L’offerta della società catalana ha soddisfatto sia lui che il suo agente George Atangana, tanto da volare in Svizzera per effettuare i test ufficiali in gran segreto. Il Milan non ricaverà nulla dalla sua cessione a costo zero.

Buon risparmio per il Milan tra stipendio e ammortamento

Come detto dunque il Milan si farà scappare a parametro zero un altro titolarissimo, come accaduto lo scorso anno con Donnarumma e Calhanoglu e rischia di avvenire questa estate pure con capitan Romagnoli.

Una politica che teoricamente sembra non pagare, visto che asset importanti lasciano Milanello senza far guadagnare un euro al club che li ha valorizzati e coccolati. Ma quanto meno a livello di bilancio il Milan riesce a guadagnare qualcosina.

Come riferito da Calcioefinanza.it, il club di via Aldo Rossi risparmierà una bella cifra a partire dall’esercizio 2022-2023. Attualmente la presenza di Kessie in rosa costa al Milan precisamente 10,47 milioni di euro. Vale a dire i 2,2 milioni di euro netti di stipendio, che al lordo costano 4,07 milioni, più la quota di ammortamento di 6,4 milioni.

La partenza in estate dell’ivoriano direzione Barcellona farà evidentemente risparmiare tale somma alle casse del Milan. Una parsimonia che potrà servire per spesare innesti futuri e utili alla causa.

Inoltre, secondo le leggi dei bilanci societari, qualora Kessie avesse rinnovato il contratto entro giugno prossimo, il costo del cartellino si sarebbe totalmente annullata, venendo ammortizzato in un solo colpo. Sul bilancio avrebbe pesato solo lo stipendio del centrocampista, che però ha già deciso di guadagnare di più, altrove.

 

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