Milan, bicchiere mezzo pieno: ottimismo? Serve una nuova svolta

Non è il momento dello sconforto. I problemi della squadra – mancanza di qualità sulla trequarti e di personalità in molti calciatori – sono noti. Ma si può ancora essere ottimisti: ecco perché

Dal sogno allo sconforto. Per il tifosi del Milan in sei giorni è davvero cambiato il mondo. L’ottimismo dopo i due pareggi per 0 a 0 è chiaramente venuto meno ma sono in molti ancora a volerci credere. A sei giornate dal termine del campionato, la squadra di Stefano Pioli d’altronde è lì al primo posto, con due punti di vantaggio su Inter e Napoli.

Maignan
Maignan (©LaPresse)

Oggi dopo i passi falsi contro Bologna e Torino non dipende più dal Milan. Il destino non è più nella mani di Tonali e compagni, che devono augurarsi un passo falso dei nerazzurri, che vincendo il recupero contro il Bologna sarebbero al primo posto in classifica con un punto in più.

Essere ottimisti è davvero complicato ma è evidente che non bisogna mollare. Serve rialzare la testa, compattarsi e ritrovare il gol. Il Milan, negli ultimi due anni ha attraversato tante piccole crisi, puntualmente superate.

La squadra di Stefano Pioli ha sempre trovato la forza per rinascere, per rialzare la testa e non c’è motivo per cui non dovrebbe farlo adesso. Mancano davvero poche partite e non avrebbe senso mollare proprio adesso.

Per guarda con ottimismo alle prossime sfide è giusto focalizzarsi sulle cose positive che non mancano.

Porta blindata

Mike Maignan è al quinto clean-sheet di fila, il tredicesimo stagionale. Il Milan ha finalmente blindato la porta: segnare ai rossoneri è diventato praticamente impossibile, grazie alle parate del francese, super ieri su Vojvoda ma anche per via del lavoro di Fikayo Tomori e Pierre Kalulu. L’intesa del francese e l’inglese cresce di partita in partita. Va sottolineato inoltre il miglioramento di Theo Hernandez, sempre più attento in fase difensiva.

Più punti

Un altro aspetto che ci porta a vedere il bicchiere mezzo pieno è il fatto che il Milan sia in linea con l’obiettivo fissato da Pioli, quello di far meglio rispetto ai 79 punti della passata stagione. A sei giornate dal termine, Tomori e compagni hanno du punti in più e venerdì in caso di successo contro il Genoa, diventerebbero cinque. Guardare con ottimismo non è facile ma si può.

Non è tutto da buttare il lavoro di quest’ultimo Milan. Come ci ha dimostrato la storia rossonera, a questa squadra giovane, serve un guizzo per dare una svolta, servo un successo importante per tornare a viaggiare sulle ali dell’entusiasmo. Ecco perché la sfida di Coppa Italia, contro l’Inter, rappresenta la partita più importante della stagione.