Milan-InvestCorp, fissata la data delle firme: novità clamorosa sul nuovo stadio

La Gazzetta dello Sport rende nota la data in cui avverrà il signing tra il Milan e InvestCorp. Il Presidente Alardhi ha già una strategia per il nuovo stadio…

Ci si aspettava per oggi il signing tra il Milan e InvestCorp. Il famoso pre-accordo che vedrebbe il cambio di proprietà dalla Elliott Management al fondo del Bahrein. Come spiegato da La Gazzetta dello Sport, però, i tempi saranno più lunghi, ma nessuna preoccupazione o ostacolo alla riuscita dell’affare.

Casa Milan
Casa Milan (©Ansa Foto)

Semplicemente, bisognerà completare con calma e dettaglio la due dilingence in atto, e quindi il controllo dei conti e la conseguente stesura dei contratti. Dei tempi di attesa e lavoro inevitabili spiega la rosea. Ma dalle parti di Grosvenor Street, sede londinese di InvestCorp, regna la quieta e la determinazione.

La Gazzetta dello Sport ha spiegato che per il famoso signing c’è comunque una data. Questo dovrebbe avvenire i primi di maggio, e con precisione tra il giovedì e il venerdì della prossima settimana. Tutto come previsto. Un ritardo nelle firme di una settimana, che servirà come detto a sbrigare tutti gli aspetti burocratici necessari.

Nel frattempo, Alardhi, Presidente esecutivo di InvestCorp, ha iniziato a fare dei ragionamenti importanti e che hanno dello stupefacente sul nuovo stadio. È risaputo che Milan e Inter stanno spingendo forte per avere nel giro di pochi anni un impianto nuovo e di proprietà, essenziale per l’immagine dei due club in Europa e nel mondo.

Pare che Alardhi stia riflettendo su una possibilità cruciale.

Milan, uno stadio tutto per sè: niente condivisione con l’Inter

La rosea, in edicola oggi, dedica un importante focus alle presunte volontà di Mohammed Alardhi. Pare che il Presidente esecutivo di InvestCorp stia riflettendo con convinzione alla possibilità di costruire uno stadio tutto per il Milan. Insomma, senza nessuna condivisione con l’Inter. Una scelta che sarebbe ben in linea con le logiche manageriali di Alardhi e della sua società.

Il presidente arabo ha tutta l’intenzione di creare un tempio calcistico di esclusiva fede rossonera, aperto 365 giorni l’anno ai tifosi milanisti provenienti da tutto il mondo. Insomma, secondo Alardhi non può esserci condivisione in quello che lui considera un luogo di culto per i tifosi. E ancora, sottolinea la rosea, le intenzioni del Presidente di InvestCorp sarebbero quelle di allargare la capienza dello stadio. Se con il progetto di Popolous si arriva ai 60-65 mila posti a disposizione, Alardhi vuole raggiungere numeri internazionali.

Ad ogni modo, il Presidente sa bene che c’è attualmente un progetto in ballo condiviso appunto con il club nerazzurro, e che bisognerà prima sedersi al tavolo con i dirigenti interisti senza pregiudizi o preclusioni. Un fattore di rispetto prima di tutto! Dopo di che Alardhi comprenderà se poter raggiungere questo primo obiettivo. Da uomo d’affari con una visione ampia e profonda, sa sempre trovare la via migliore e più rapida per provare a raggiungere i propri traguardi.