Da Investcorp ad Elliott, nel segno della continuità: il progetto degli arabi

Tra campionato, acquisto del club e questione stadio: questi sono solo alcuni dei punti importanti sull’agenda del fondo con sede nel Bahrain

Prosegue a gonfie vele la trattativa tra Investcorp ed Elliott per il passaggio di quote e soprattutto di proprietà per quanto riguarda la società AC Milan. La fumata bianca definitiva potrebbe arrivare nelle prossime settimane, con il nuovo fondo pronto ad entrare in azione a pieno regime in vista della prossima stagione.

Casa Milan
Casa Milan (©LaPresse)

La prossima annata calcistica, ed in particolar modo la prossima sessione estiva del calcio mercato vedrà inevitabilmente il Milan protagonista. C’è voglia da parte degli arabi di mettersi in mostra, far capire a tutti che hanno intenzione di fare le cose per bene ma senza stravolgere i piani della dirigenza e della precedente proprietà. L’obiettivo primario è quello di continuare a far crescere il Milan come brand, e ovviamente come squadra, andando ad inserire quegli innesti necessari per creare un gruppo ancor più competitivo.

Questa politica che sarà adottata da Investcorp piace ad Elliott, e questo è uno dei motivi per cui la trattativa sembra andare avanti liscia come l’olio. Al momento non ci sono problemi da segnalare, con la valutazione della società che continua ad aggirarsi intorno al miliardo di euro. Una volta completato il passaggio, Investcorp dovrà cominciare seriamente a preoccuparsi delle principali “grane” societari, a partire dal nuovo stadio che, in qualche modo, si dovrà pur fare.

Investcorp, sì al mantenimento dell’attuale dirigenza: il punto

Il nuovo impianto, anche secondo il fondo con sede nel Bahrain, si può far nascere a Sesto San Giovanni in coabitazione con l’Inter. E’ questa l’idea di Investcorp, che ha approvato l’idea di Elliott e vuole continuare nel progetto attuato in precedenza. Sesto sarebbe perfetto come luogo del nuovo impianto in quanto ben collegato con la linea metropolitana e permetterebbe di abbattere i costi, in quanto così facendo non ci sarebbe bisogno di abbattere San Siro (un’operazione da circa 150 milioni di euro). Per un attimo si è anche pensato che si potesse costruire lo stadio soltanto per il Milan, ma è più probabile invece che continui il progetto insieme all’Inter. A riportare la notizia è il Corriere della Sera.

Così come è probabile che l’attuale dirigenza, composta da Maldini, Massara e Moncada continui a lavorare anche sotto la supervisione di Investcorp. Per quanto riguarda Gazidis invece, si aspetterà il mese di novembre e dunque la scadenza del suo attuale contratto. Un progetto, quello di Investcorp, nel segno della continuità. Per fare le cose per bene, per far continuare a far sognare i tifosi rossoneri che dopo anni di delusioni hanno ritrovato un entusiasmo pazzesco.