Brahim Diaz, il precedente che fa ben sperare: il Milan ha bisogno di lui

Brahim Diaz sta vivendo un momento molto delicato della sua avventura al Milan. Esattamente 365 giorni fa la situazione era molto simile

Non è proprio il miglior momento della carriera per Brahim Diaz. Il trequartista spagnolo non sta riuscendo ad incidere del Milan di Stefano Pioli, nonostante il tecnico emiliano continui a dargli fiducia. Anche nell’ultima gara contro la Fiorentina a Brahim è mancato l’ultimo passaggio, quello decisivo, quello che lo renderebbe un fuoriclasse.

Brahim Diaz e Stefano Pioli nel 2021
Brahim Diaz e Stefano Pioli nel 2021 (©LaPresse)
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Photo LaPresse – Spada
May 9 , 2021 Turin ( Italy )
Sport Soccer
A.C. Milan- Season 2020-2021 – Serie A
Juventus vs Milan
In the pic: celebrates after scoring Brahim Diaz 0-1 , Stefano Pioli

In rossonero da due stagioni, Brahim vuole cercare di convincere alla dirigenza a continuare a credere in lui. La situazione contrattuale che lo riguarda non è delle più semplici. Ricordiamo infatti che lo spagnolo lo scorso anno era al Milan in prestito. In estate è tornato al Real Madrid, squadra che ne detiene il cartellino, per poi tornare in prestito (questa volta biennale) in Italia con diritto e controdiritto di riscatto.

Tutto questo lascia presagire che Diaz rimarrà a Milano almeno per un’altra stagione, ma Maldini e Massara stanno già iniziando a fare delle valutazioni perché il suo rendimento non ha atteso le aspettative. Nella scorsa stagione aveva fatto qualcosina in più, forse perché supportato da un altro trequartista come Calhanoglu. Quest’anno invece ha avuto tutto il peso della trequarti ed in più gli è stata affidata la pesante maglia numero dieci. Nessuno mette in dubbio le sue qualità, ma è in una fase in cui sembra spaesato e fuori dal gioco. Come se gli avversari avessero capito il suo modo di stare in campo e lo abbiano in un certo senso azzerato dal punto di vista della pericolosità.

Brahim Diaz, come un anno fa: è l’ora del riscatto personale

E pensare che esattamente trecentosessantacinque giorni fa, Brahim Diaz viveva un momento molto simile. Nella passata stagione infatti, fino alle ultime giornate di campionato, Brahim ha avuto un periodo molto complicato per quanto riguarda il rendimento. Fino alla quartultima giornata che si è giocata il 9 maggio del 2021, veniva da ben 17 partite consecutive in cui non aveva messo a segno né un gol né un assist. In più giocava molto poco, soltanto due volte era rimasto in campo per più di sessanta minuti e partiva spesso dalla panchina.

Un po’ quello che gli sta capitando anche adesso. La svolta però arrivo proprio quel 9 maggio scorso. In casa della Juventus, Pioli gli diede fiducia dal primo minuto e lui la ripagò siglando un eurogol che aprì le danze nello storico 0-3 rossonero all’Allianz Stadium: fu la partita della svolta per la qualificazione in Champions League. Dopo quella giornata il rendimento di Brahim si alzò notevolmente, giocò tutte le restanti gare da titolare e mise a segno un altro gol e un altro assist, con Pioli varò qualcosa dal punto di vista tattico spostando Calhanoglu nella posizione di ala favorendo così la qualità per vie centrali di Brahim.

Ovviamente ci auguriamo che quell’exploit si possa ripetere anche adesso, in un momento così delicato del campionato. In questo finale c’è bisogno di tutti, e c’è bisogno anche del miglior Brahim Diaz.