Pioli: “Dobbiamo dimostrare di essere i migliori. Ibra? Può essere decisivo”

Pioli alla vigilia di Hellas Verona-Milan ha parlato in conferenza stampa: diversi i temi affrontati dal mister rossonero.

L’Inter ha battuto l’Empoli a San Siro e si è messa momentaneamente in testa alla classifica, il Milan è chiamato a rispondere per riprendersi il primo posto della Serie A. Domani sera sfida insidiosa contro l’Hellas Verona allo stadio Marcantonio Bentegodi.

Stefano Pioli
Stefano Pioli (foto AC Milan)

I rossoneri sicuramente sentono la pressione di dover vincere, ma a questo punto del campionato è normale. Ci si sta giocando uno Scudetto e bisogna cercare di vincere tutte le partite. Mancano tre partite alla fine e c’è la possibilità di realizzare un grande sogno. Contro la squadra di Igor Tudor serve una grande prestazione e, soprattutto, vincere.

Il Diavolo è reduce dal tris di successi di fila contro Genoa, Lazio e Fiorentina. L’obiettivo è fare poker, cosa che in questa stagione è riuscita solo nel girone d’andata, quando la squadra fu capace di vincere sette match consecutivi tra il 22 settembre e il 31 ottobre.

Pioli, la conferenza stampa in vista di Hellas Verona-Milan

Alla vigilia di Hellas Verona-Milan si svolge a Milanello dalle ore 14:15 la consueta conferenza stampa di Stefano Pioli. Diversi i temi affrontati dal mister rossonero.

Il significato della trasferta a Verona: “Sarà bello avere tanti tifosi milanisti, che ci stanno trasferendo energia ed entusiasmo che vogliamo portare in campo”.

Il tipi di settimana a livello psicologico: “Molto simile o uguale a quelle precedenti. Tutte le partite hanno un peso importante per l’obiettivo finale. Ho visto motivazione e attenzione. Gli avversari possono crearci difficoltà, ma le recenti sfide ci hanno dato maggiore consapevolezza e fiducia”.

Risolvere le partite nel finale: “Noi e il Verona siamo tra le squadre che segnano di più a inizio partita, quindi l’approccio è importante. Però le gare sono lunghe e possiamo cambiare qualcosa con l’ingresso con altri calciatori. Possiamo fare bene domani”.

Cosa chiede ai suoi giocatori: “Vogliamo cercare di dominare le partite, dobbiamo essere squadra dall’inizio alla fine. Più riusciamo a essere pericolosi e prima possiamo sbloccarle. Anche la semifinale Real-City dimostra tanto, vinta col cuore negli ultimi minuti”.

Ibrahimovic cosa può dare: “La sua presenza è importante e può essere decisiva”.

Milan migliore difesa, Inter migliore attacco: “Non è il momento di fare queste analisi. Ci mancano 7 punti per centrare qualcosa di straordinario. Dobbiamo dimostrare di essere i migliori, giocando da Milan con il nostro atteggiamento e la nostra mentalità. Serve essere squadra per 95 minuti”.

Scommetterebbe sul suo Milan per lo Scudetto: “Siamo stati bravi, abbiamo sempre superato i pronostici che ci vedevano sfavoriti. Dobbiamo continuare ad andare avanti con la nostra mentalità. Daremo il massimo domani”.

Giocare due giorni dopo l’Inter: “Non mi interessa giocare prima o dopo adesso. Sappiamo cosa vogliamo. Non cambia niente. Mancano certi punti per l’obiettivo e dobbiamo farli”.

Ieri non ha guardato l’Inter e neanche Milan-Verona dell’andata: “Non ho visto la partita Inter-Empoli e poi una partita di tennis”.

Cosa può preoccupare i rossoneri contro l’Hellas: “Giusto che il Verona voglia fare di tutto per batterci. Normale che tutti vogliano superarci. Anche noi cercheremo di vincere. Il loro reparto offensivo è molto pericoloso. Barak, Caprari e Simeone hanno fatto più di dieci gol. Dobbiamo essere compatti e lucidi nel difendere”.

Verona partita più complicata del finale di campionato: “È la partita più difficile perché è domani, Poi dirò lo stesso per la prossima. Tutte le squadre vogliono fare bene e c’è motivazione nell’affrontare il Milan. Però anche noi siamo motivati e determinati”.

Nessun dubbio sul suo gruppo: “I giocatori sono sempre sul pezzo, motivati e attenti. Stanno gestendo bene le emozioni. Sono giovani, ma vengono da un percorso di due anni in cui hanno fatto esperienza e superato certe sfide. La partita di domani sarà difficile e pesante, l’abbiamo preparata bene”.

Carlo Ancelotti: “Una leggenda. L’unico ad aver vinto nei cinque campionato top. È un top in tutto. Lo conosco poco, però ha una capacità fantastica nell’entrare nella testa e nel cuore dei giocatori, la più bella caratteristica che un allenatore possa avere”.

Non abbassare l’asticella mentale: “Non vedo i miei giocatori agitati o ansiosi, li vedo motivati. Dobbiamo essere concentrati e determinati, senza ansia e frenesia. Vedo una crescita eccezionale del gruppo. Pensavo di doverli tranquillizzare ogni giorno, invece non è necessario. Sono sereni e sorridenti sempre. Dobbiamo continuare il percorso che ci ha portato fino a qui”.

L’atteggiamento dei calciatori: “Ci sono alchimie che nascono in un certo gruppo per come si lavora e si vivono le esperienze. Siamo tutti pronti a dare il massimo per il nostro presente e il nostro futuro, oltre che per i tifosi”.

Milan senza rigori da gennaio, c’è un tiratore designato: “Abbiamo sempre esposto la nostra classifica dei rigoristi, poi in campo i giocatori possono cambiare la situazione”.

Un pensiero su Barak: “Ha tecnica e fisicità. Tutti i giocatori offensivi del Verona vanno tenuti d’occhio”.

Non tutto dipende dal Milan visti gli episodi arbitrali? Pioli replica: “No. Dipende dal Milan tutto quello che possiamo controllare, prestazioni, qualità e mentalità. Poi rispetteremo le altre scelte”.

Non ci sono pensieri sulla Fatal Verona avvenuta due volte nella storia rossonera: “Facile lavorare nella testa dei giocatori. Non possiamo pensare a cosa è successo 30 anni fa. Saremo motivati a fare bene nel presente”.

L’atteggiamento del Milan non cambierà: “Per mentalità continueremo a cercare il gol. Nel finale abbiamo mancato con tre attaccanti puri senza perdere equilibrio. Abbiamo lasciato un’occasione perché abbiamo difeso male, ma non è mancato equilibrio e questo non va perso mai”.

La squadra sta bene fisicamente e il suo staff non va difeso: “Io sono responsabile del lavoro. Lo staff propone e poi io decido cosa va bene. A volte si dà troppa importanza alla parte fisica invece che a quelle tecnica, tattica e mentale. La mentalità fa la differenza”.

Differenza tra vigilia con la Lazio e il Verona: “Nessuna. Per questo è stato facile far capire alla squadra che settimana fa e che difficoltà avremo nella partita. Una vigilia giusta per l’impegno che abbiamo”.

Milan in testa, la migliore delle peggiori: lo ha scritto un giornalista. Pioli risponde così: “Non mi era piaciuto, l’ho letto. Fa niente. C’è troppa concentrazione per domani e non perdo tempo in altre cose. Se qualcuno critica Ancelotti…”.

Leao e Rebic in campo insieme: “Dipende dalle partite. Entrambi possono fare bene a destra e a sinistra”.

Saelemaekers dall’inizio e Messias nella ripresa: “Non c’è molta differenza tra di loro. Le caratteristiche sono un po’ diverse, però sono giocatori offensivi che lavorano anche in fase difensiva”.