Milan, il retroscena di Braida: “Scudetto ’99? Berlusconi mi chiamò per…”

Bella dichiarazione di Ariedo Braida! Lo storico ex dirigente milanista è rimasto un grande tifoso del Diavolo e si augura una cosa in particolare per questa stagione…

Ariedo Braida è sicuramente un nome molto caro per l’ambiente Milan. Con lui presente nella dirigenza del club, il Diavolo ha vinto tutto. Prima direttore generale, poi sportivo, ha contribuito a fare la fortuna del Milan vincente e glorioso.

Ariedo Braida
Ariedo Braida (©LaPresse)

Braida è stato un fondamentale braccio destro di Adriano Galliani e Silvio Berlusconi, e a distanza di anni è rimasto un grande tifoso rossonero. Oggi, alla rispettabile età di 76 anni, il celebre Ariedo può vantare un altro grande traguardo in carriera. Già, perchè la sua Cremonese, di cui è Direttore Generale dal 2020, è riuscita a conquistare la promozione in Serie A dopo ben 26 anni.

Un obiettivo raggiunto certamente anche grazie al contributo di un assoluto professionista quale Braida appunto. Ma il dirigente non vuole accontentarsi, e spera fortemente che la prossima soddisfazione gliela porti proprio la sua squadra del cuore. Intervistato da Tutti Convocati, Ariedo ha espresso a chiare lettere l’auspicio che il Milan vinca lo scudetto.

Importante la sua analogia con lo scudetto del 1999, quello conquistato dal Milan di Zaccheroni in rimonta. Secondo Braida, le somme si tirano alla fine, anche se la squadra di Pioli, proprio come quella di Alberto Zaccheroni del ‘99, non era data come favorita al titolo. Molto interessante il retroscena della chiamata con Berlusconi.

La dichiarazione di Ariedo Braida:

Io sono milanista e spero che il Diavolo vinca lo Scudetto. All’inizio del campioanto non era accreditato, ma poi se l’è guadagnato sul campo. Proprio come quello che era successo con Zaccheroni nel 1999, quando Berlusconi mi chiamò a Natale dicendo che andava tutto male, ma i conti si fanno sempre alla fine

Attenzione, mancano ancora tre partite alla fine della stagione, e il Milan non ha ancora vinto nulla. È necessaria concentrazione e serenità in vista del traguardo.