Milan, tutte le volte che Verona non è stata affatto… fatale

Con l’1-3 rifilato al Verona, il Milan ha compiuto un altro passo verso lo Scudetto. Sfatato l’annoso mito della Fatal Verona anche se non è la prima volta che al Bentegodi è arrivata una vittoria importante per i rossoneri 

I richiami alla Fatal Verona e agli Scudetti persi dal Milan al Bentegodi sono iniziati subito dopo la vittoria con la Fiorentina di domenica 1 maggio. C’erano tutte le premesse, sulla carta, per replicare le rovinose sconfitte del 1973 e del 1990 e, invece, con una prestazione attenta e da grande squadra, i rossoneri di Pioli hanno domato il volenteroso Verona di Tudor e si sono ripresi la vetta della classifica con due punti di vantaggio sull’Inter a due giornate dal termine.

Milan
Milan (Ansa Foto)

Nessuna Fatal Verona, dunque, anche stavolta. Il mito dei due Scudetti svaniti al Bentegodi ha spesso oscurato, infatti, altre vittorie importanti ottenute dal Milan in casa degli Scaligeri, certo non decisive come i due ko sopracitati ma lo stesso fondamentali per indirizzare le sorti future delle squadre che le hanno ottenute.

Nel mezzo delle due Fatal Verona, c’è stata la partita del 25 ottobre 1987, nella prima stagione con Arrigo Sacchi in panchina. Voluto fortemente da Berlusconi, i primi due mesi del tecnico di Fusignano in rossonero sono stati piuttosto difficili. Solo 6 punti nelle prime cinque giornate di campionato e una deludente eliminazione in Coppa Uefa contro l’Espanyol stavano già facendo vacillare la sua panchina.

A fine ottobre, dopo una pausa per le Nazionali, il Milan va a Verona a giocarsi una partita già fondamentale. Contro la formazione allenata da Bagnoli, il Milan, trascinato da un Gullit deluxe, si impone con merito per 0-1. Decisivo il gol di Virdis su assist di Donadoni. Di fatto, quel 25 ottobre, proprio a Verona è nato il Milan di Sacchi, vincitore a fine stagione di uno splendido Scudetto nel testa a testa contro il Napoli di Maradona. Scudetto che poi avrebbe permesso ai rossoneri di dominare in Europa e nel Mondo nelle stagioni successive.

Il gol di Pirlo e i trionfi Europei di Ancelotti

Un’altra Fatal Verona non c’è stata il 28 aprile 2002. Alla penultima giornata di campionato, il Milan di Ancelotti (subentrato a stagione in corso a Terim) è in lotta per il quarto posto Champions con Chievo, Bologna e Lazio. Prima del match del Bentegodi, i rossoneri sono sesti a pari punti con il Bologna e a -2 dal Chievo quarto in graduatoria.

Il Verona di Malesani, dopo un’ottima prima parte di stagione, si è ritrovato sorprendentemente invischiato nella lotta per non retrocedere. La partita è tesissima. Il Verona la sblocca con una bordata dalla distanza di Adrian Mutu. Per il Milan si mette malissimo quando Serginho sbaglia il rigore del possibile 1-1, poi sale in cattedra … Kaladze. Suo l’assist per Inzaghi che trafigge Ferron per l’1-1. La vera prodezza però arriva all’82’ con un tocco illuminante in area che serve Pirlo, abile a dribblare il portiere a insaccare a porta vuota.

Un assist meraviglioso quello di Kaladze, un gol di importanza vitale quello di Pirlo. Il Chievo, infatti, perde nettamente 5-0 contro la Roma in lotta per lo Scudetto contro Juve e Inter mentre il Bologna batte la Lazio. Il Milan si ritrova provvisoriamente al quarto posto. All’ultima giornata, il famoso 5 maggio 2002, il Milan batte il Lecce a San Siro e il Bologna perde a Brescia. E’ Champions per i rossoneri e San Siro esplode per il 4-2 della Lazio all’Olimpico contro l’Inter che regala lo Scudetto alla Juve.  Il Verona, nel frattempo, crolla a Piacenza e in virtù della vittoria del Brescia con il Bologna, retrocede incredibilmente in Serie B.

Nell’agosto del 2002, il Milan di Ancelotti batterà lo Slovan Liberec nei preliminari di Champions League. Già rinforzato dagli arrivi di Dida, Seedorf, Tomasson, Simic e Rivaldo cui si aggiungerà  quello Alessandro Nesta, quel Milan corsaro tre mesi prima nella Fatal Verona avvierà un ciclo di vittorie straordinario con due Champions, uno Scudetto, due Supercoppe Europee, un Mondiale per Club e una Supercoppa Italiana.

Vedremo cosa succederà adesso. Dalla Verona Fatale alla gloria il passo è davvero breve …