Moviola Milan-Atalanta: Gasperini furioso, l’analisi dell’episodio chiave

L’analisi degli episodi più rilevanti del match tra Milan ed Atalanta, con l’arbitro Orsato che ha avuto le sue belle gatte da pelare.

Impossibile, anche alla vigilia del match, pensare che Milan-Atalanta di ieri sarebbe stato un incontro ‘semplice’ dal punto di vista degli episodi e delle contestazioni.

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Orsato circondato dall’Atalanta (©LaPresse)

Troppo alta la posta in gioco per non scaldare gli animi in campo. Il Milan si giocava lo Scudetto, o comunque la possibilità di mettere le mani sull’ambizioso titolo. L’Atalanta aveva bisogno di punti per centrare quanto meno la qualificazione nell’Europa minore.

La moviola della Gazzetta dello Sport analizza quest’oggi gli episodi che hanno fatto maggiormente discutere. L’arbitro Daniele Orsato ha diretto con il solito piglio severo, non negando cartellini gialli e facendo infuriare anche i calciatori dell’Atalanta. Ma andiamo a vedere con ordine ciò che è successo.

Tutti gli episodi dubbi di ieri a San Siro

Il Milan ha chiesto per due volte il calcio di rigore nel primo tempo di ieri. Dopo 2 minuti di gioco Saelemaekers è andato giù nell’area atalantina, dopo un contrasto con Djimsiti. Energico il difensore albanese, che però si oppone alla giocata del rossonero prendendo nettamente il pallone.

Più dubbi sulla seconda protesta. Olivier Giroud e lo stesso Djimsiti inseguono un pallone vagante nei pressi dell’area. C’è un incrocio di gambe, con il difensore dell’Atalanta che sembra ostacolare (forse non volontariamente) l’attaccante del Milan. Orsato lascia correre, il VAR gli dà ragione: il contatto c’è ma si concretizza fuori area, quindi da regolamento non si poteva fermare retroattivamente l’azione.

E veniamo all’episodio tanto contestato dall’Atalanta e dai rivali del Milan di tutta Italia. Il gol del vantaggio di Rafael Leao nasce da una ripartenza rossonera rapida, scaturita a sua volta da un presunto fallo. Tutto inizia da Pessina, che al limite dell’area rossonera viene fermato in maniera ‘massiccia’ da Kalulu.

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Il contrasto Kalulu-Pessina (Twitter)

L’Atalanta chiede il fallo, ma Orsato lascia continuare ed il Milan ribalta l’azione andando in gol con Leao. Le vivaci proteste della squadra bergamasca non fanno cambiare idea all’arbitro che convalida il gol. Rivedendo il contatto Kalulu-Pessina al replay, sicuramente c’è una trattenuta del difensore francese, anche se l’atalantino si lascia cadere facilmente.

Il VAR non interviene giustamente. La decisione di non fischiare il fallo è tutta di Orsato, ovvero dell’arbitro sul campo, che ha semplicemente utilizzato il suo metro di giudizio e identificato il contrasto come non punibile. Per tutto il match il direttore di gara di Schio ha lasciato correre su questo tipo di contatti, come per l’appunto sul duello Djimsiti-Giroud appena citato.

Inutili dunque le proteste dell’Atalanta e le indignazioni di tutti i nerazzurri d’Italia: il fallo ci poteva anche stare, ma non è clamoroso e la decisione del primo arbitro conta più delle parole.