“La Coppa Italia mettitela nel…”, 4 milanisti indagati: la lettera della FIGC al Milan

La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha emesso i verdetti dopo le indagini della Procura Federale: sotto accusa quattro rossoneri

Terminate le indagini della Procura Federale in merito ai festeggiamenti, ritenuti eccessivi, dei calciatori del Milan dopo il raggiungimento del diciannovesimo scudetto della storia del club. Non sono piaciuti gli sfottò contro i cugini dell’Inter, sotto la lente d’ingrandimento ora finiscono ben quattro calciatori rossoneri. Si continua a parlare di questa festa, senza capire che si trattava soltanto di sana goliardia.

Festeggiamenti Scudetto 2021-2022
Festeggiamenti Scudetto 2021-2022 (©LaPresse)

Quanto rumore sta facendo la festa del Milan sul pullman scoperto il giorno dopo la vittoria dello scudetto. Prima le indagini aperte dalla Procura Federale, ora il responso dato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio. In quattro rischiano una squalifica, anche se al momento questa resta l’opzione meno probabile. Fatichiamo, onestamente, a comprendere i motivi per cui si continui a dare tanta importanza a dei festeggiamenti e a sfottò contro dei rivali, arrivati in un momento di allegria e felicità senza precedenti.

Stessa cosa successa alla Roma di Mourinho, che dopo aver vinto la Conference League deve fare i conti con i provvedimenti della stessa Procura Federale per cori contro la Lazio. In questo caso, ci sono indagini soprattutto per quanto riguarda Nicolò Zaniolo, che aizzato dai tifosi ha cantato cori contro i biancocelesti. Una situazione davvero surreale.

Chi sono i calciatori del Milan sotto indagine: rischia anche il club

Dopo le indagini della Procura Federale, la FIGC ha comunicato al Milan che sotto indagine sono finiti in quattro: Mike Maignan, Rade Krunic, Sandro Tonali e Theo Hernandez. Come se gli altri non avessero cantato.

La “colpa” di Theo Hernandez è quella di aver cantato cori offensivi contro l’Inter, mentre Tonali ha indossato una maglia con la scritta Inter m***a“. Maignan e Krunic, invece, hanno alzato lo striscione che recitava La Coppa Italia mettila nel c**o“.

Ma cosa rischiano adesso questi calciatori? Nella peggiore delle ipotesi, una squalifica. Più probabile invece che si vada verso una salata multa, anche se in questo caso  le parti potrebbero cercare di evitare il deferimento davanti al Tribunale Nazionale mettendosi d’accordo per una sanzione pecuniaria minore, da destinare in beneficenza.

Ma non è finita qui, perché anche la società AC Milan è chiamato in causa per responsabilità oggettiva, così come successo alla Roma per i cori di Zaniolo. Una situazione che a questo punto rischia fortemente di cadere nel ridicolo.

 

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