Caldara allo Spezia, cosa deve fare il Milan per evitare la minusvalenza

Come andrà a impattare sui conti del club rossonero il passaggio del difensore alla squadra ligure

Il Milan ha portato a termine un’altra cessione in questi giorni e sta completando il programma di sfoltimento della rosa. Gli esuberi della rosa stanno pian piano trovando tutti una collocazione e anche Mattia Caldara ha trovato la sua.

Mattia Caldara
Mattia Caldara (©LaPresse)

Il difensore si trasferirà in Liguria allo Spezia in prestito, dove punterà a fare meglio rispetto allo scorso anno, quando non riuscì a raggiungere l’obiettivo salvezza con il Venezia. Il Milan ha dato l’annuncio ufficiale del trasferimento con la formula del prestito con diritto di riscatto alla squadra allenata da Luca Gotti, augurando il meglio al ragazzo.

L’ex Atalanta è ormai da tempo fuori dai progetti del club rossonero, che lo prelevò nel 2018, nell’ambito dell’operazione che aveva riportato Leonardo Bonucci alla Juventus. Purtroppo l’esperienza in rossonero non è stata felice per il classe 1994, complici anche i diversi infortuni, che gli hanno impedito di esprimersi al massimo con la maglia del Diavolo.

 

Andiamo però a vedere quanto impatta a bilancio per il Milan la cessione di Caldara. Bisogna intanto precisare che il costo storico del suo acquisto è superiore ai 36 milioni di euro e che il calciatore aveva rinnovato, senza annunci ufficiali, prima di trasferirsi in prestito al Venezia. Stando così le cose ciò implica che l’ammortamento per la società rossonera è stato di quasi 5 milioni nel 2021-22, un ammortamento che peserà anche sul bilancio 2022-23 e porterà il valore netto di Caldara a giugno 2023 a 4.998.857 euro.

Lo stipendio del difensore sarà a carico dello Spezia. Secondo il calcolo di Calcioefinanza, se quindi il Diavolo decidesse di cedere il giocatore senza far registrare una minusvalenza, dovrebbe chiudere un trasferimento sulla base di almeno 5 milioni di euro, al termine della stagione che inizierà tra poche settimane.