De Ketelaere, in che ruolo giocherà: tutte le possibili soluzioni

De Ketelaere è molto duttile tatticamente: sa giocare in più ruoli e consentirà a Pioli di variare tatticamente il suo Milan.

I tifosi rossoneri sono pronti ad accogliere Charles De Ketelaere, che entro domani sarà in Italia. Dovrebbe essere lunedì il giorno di visite mediche, test per l’idoneità e firma del contratto.

De Ketelaere Simakan
Charles De Ketelaere e Simakan (©Ansa Foto)

Salvo sorprese, il talento belga vestirà la maglia numero 90. Mercoledì a Milanello ci sarà il primo allenamento in gruppo e sabato 6 agosto dovrebbe debuttare nell’ultima amichevole pre-campionato contro il Vicenza. C’è grande curiosità di vederlo all’opera.

La trattativa è durata tante settimane e ha richiesto uno sforzo economico importante da parte del Milan. Considerando che si tratta di un giocatore di soli 21 anni, bisognerà dargli il tempo di adattarsi e riuscire poi a tirare fuori il suo potenziale. Di talento ne ha, non ci sono dubbi, però non gli vanno messe troppe pressioni inizialmente. In casa rossonera sanno come gestire i giovani.

De Ketelaere al Milan: più posizioni in campo

De Ketelaere è un calciatori con grandi mezzi tecnici e anche con una caratteristica che tutti gli allenatori apprezzano tanto: la duttilità tattica. Infatti, il giovane cresciuto nel Club Brugge è in grado di giocare in più ruoli.

Nella passata stagione ha agito soprattutto da attaccante, sia nel modulo 4-3-3 che nel 3-4-1-2. In quella posizione ha dimostrato di essere abbastanza prolifico in fase offensiva, dato che ha realizzato 15 gol e 8 assist in 35 partite (dati Transfermarkt) giocate da prima o da seconda punta.

Ma De Ketelaere sa giocare anche da trequartista e da esterno offensivo. Proprio in questi ruoli dovrebbe impiegarlo mister Pioli inizialmente nel suo 4-2-3-1. In qualche occasione in Belgio è stato schierato pure da centrocampista, però al Milan non dovrebbe succedere.

CDK è mancino e possiede qualità importanti: abile nel dribbling, passaggi ai compagni e negli inserimenti in area avversaria. Non è rapidissimo, ma comunque si sa difendere in velocità. Non si tira indietro quando c’è da ripiegare e aiutare la fase difensiva, sa sacrificarsi e ciò torna molto utile a Pioli. Il potenziale di crescita è ancora notevole, si tratta di un classe 2001. Vedremo come se la caverà.