De Ketelaere al Milan: il patron del Leeds racconta com’è andata

Radrizzani, patron del Leeds, ha raccontato il mancato ingaggio di De Ketelaere da parte del club della Premier League: il belga ha preferito il Milan.

Per Paolo Maldini e Frederic Massara non hanno avuto vita facile con il Club Bruges, però sono riusciti nell’intento di assicurarsi Charles De Ketelaere. Il giocatore voleva vestire la maglia rossonera e ha rifiutato altre destinazioni, un fattore molto importante.

De Ketelaere
Charles De Ketelaere (Foto AC Milan)

La società che si era fatta avanti con maggiore decisione era il Leeds United, che aveva offerto 40 milioni di euro per il cartellino e uno stipendio più ricco rispetto a quello proposto dal Milan. Tuttavia, CDK ha preferito approdare nella squadra che ha vinto l’ultimo Scudetto e che gli permetterà di disputare la prossima Champions League.

Vero che la Premier League è il campionato migliore del mondo, ma il ragazzo voleva una squadra che gli consentisse di giocare nelle coppe europee. Il Leeds United nella scorsa stagione ha lottato per non retrocedere, adesso si sta rinforzando però è normale che la preferenza sia ricaduta sul Diavolo.

Leeds United, Radrizzani commenta il mancato ingaggio di De Ketelaere

Andrea Radrizzani in un’intervista concessa a The Athletic è stato interpellato sul mancato arrivo di De Ketelaere nel club di cui è proprietario: “Intanto sono contento che di sei obiettivi di mercato ne abbiamo presi cinque in sole due settimane. Solo uno non siamo riusciti a prendere, sfortunatamente. Avevamo fatto tutto perfettamente, c’era l’accordo con il Brugge ma non con il giocatore. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta, un valore aggiunto e un giocatore speciale. Sfortunatamente non ce l’abbiamo fatta”.

Il patron del Leeds United spiega che era difficile battere la concorrenza del Milan: “Eravamo in competizione con il Milan, che ha vinto il campionato ed è in Champions League. Il fatto che per un periodo fosse 50 e 50 tra Milan e Leeds mi rende orgoglioso, perché vuol dire che siamo nella giusta direzione. Non è stato abbastanza, la prossima volta faremo meglio. Forse avrei dovuto andare in Belgio dieci giorni prima per chiudere l’affare.”.

Radrizzani ha qualche rimpianto per l’operazione sfumata, però con il Club Brugge aveva fatto quanto doveva e dunque poi è stata una scelta del ragazzo andare a Milano: “C’era un periodo di tempo in cui il Milan dormiva a causa del cambiamento della proprietà e ho esitato una settimana-dieci giorni di troppo. Comunque non dobbiamo fare un accordo a tutti i costi. De Ketelaere è un calciatore speciale, avevamo offerto 40 milioni e c’era un accordo col Brugge per questa cifra. Era un investimento importante per il futuro del club. Sugli altri giocatori, a meno che non siamo convinti al 100% che ci possano migliorare, non ci muoviamo”.