De Ketelaere: “Al Milan per il progetto. Ho rinunciato a qualcosa per essere qui”

Alle ore 14 in punto via alla conferenza stampa di Charles de Ketelaere, che si presenterà ufficialmente alla stampa italiana.

Il colpo forse più ricercato e chiacchierato dell’estate. Ma finalmente il Milan giorni fa ha concluso il tutto brillantemente, portandolo alla corte di Stefano Pioli.

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Charles de Ketelaere (acmilan.com)

In attesa di altri possibili innesti, Charles de Ketelaere è sicuramente l’acquisto top dei campioni d’Italia per il 2022-2023. Spesi 32 milioni più bonus per il ‘principino’ belga per strapparlo dal Bruges.

Oggi è il giorno della presentazione ufficiale alla stampa di De Ketelaere, che si racconterà presso la sala stampa di Milanello. Il nuovo numero 90 rossonero risponderà alle domande dei cronisti. Seguite la conferenza live con noi a partire dalle ore 14!

Le parole di De Ketelaere nella presentazione ufficiale

Prima domanda riguardo il primo approccio in rossonero di De Ketelaere: “Mi piace molto l’aspetto passionale dei tifosi, per loro la passione è fondamentale. L’intensità è forte a Milanello, sono pronto a questi ritmi e sono già abituato, devo solo adattarmi ma sono contento di affrontare tutto questo”.

Sull’attesa per il trasferimento al Milan: “Le ultime settimane sono state intense e difficili, i due club si sono messi in contatto e gli agenti hanno avuto il loro ruolo. Gli ho espresso il desiderio di venire al Milan. Da parte mia ho dovuto cedere qualcosa, ma era fondamentale arrivare al Milan”.

Milan club adatto ai giovani? Hai un soprannome? “Mi chiamano Charles all’inglese o Charlé alla francese, non fa differenza. Non ho mai avuto un soprannome particolare. L’attenzione verso i giovani da parte del club ha avuto un ruolo importante, ho visto come qua i giovani talenti siano cresciuti. Il team dà spazio a tutti”.

Il paragone con Kakà e la rivalità con Lukaku: “Sono molto orgoglioso di giocare dove ha giocato Kakà, un giocatore fantastico. So che abbiamo caratteristiche simili ma io sono me stesso, voglio impormi con le mie qualità. Spero di portare tanti successi al Milan come fece lui. Con Lukaku condividiamo il numero 90, mi ha sempre portato bene e ho deciso di tenerlo”.

Cosa ti ha stupito dall’arrivo a Milano? “Si vede subito che è un paese diverso dal Belgio, in particolare per il clima. A Milanello sono rimasto sorpresa per l’intensità degli allenamenti e dal coinvolgimento di tutti. Fin dall’inizio dell’allenamento si lavora bene e tutti assieme”.

Sull’accoglienza nella sua nuova squadra: “Ho fatto solo 3 allenamenti ma mi sono sentito subito ben accolto. Si interessano a me, a come gioco sul campo. Sto scoprendo la nuova realtà, ma l’impressione è assolutamente positiva”.

Riposo dopo i primi giorni a Milano? “Sono stati giorni intensi, tra test e allenamenti. Ho avuto qualche ora per riposarmi, ma non è ancora il momento di fermarsi”.

Parlato con il ct belga Martinez della tua scelta? “Si ho parlato con il ct, ma non ha mai influenzato la mia scelta. Gli ho detto che sarei voluto andare al Milan, era consapevole che sarei andato in un club di alto livello per giocare. Dimostrerò di meritare ad andare al Mondiale 2022”.

La scelta condivisa con la fidanzata storica Jozefine: “Non ho dovuto negoziare, lei ha capito l’opportunità per la mia carriera e mi ha spronato. Lei sta finendo gli studi, ci organizzeremo”.

Sul rapporto con Paolo Maldini: “Un grande onore la sua chiamata. Oltre tutto è una figura importante sia per la storia del Milan, sia per la società attuale visto che influenza e prende le decisioni. Mi ha attratto soprattutto il progetto tecnico del club”.

Le sue caratteristiche tecniche e tattiche: “Credo di avere buone qualità tecniche, aiutare a finalizzare, fare assist, abbassarmi a recuperare palla. Sono stato impiegato in molte posizioni, quella che preferisco è la parte più offensiva. Come trequartista, anche in un ruolo più da numero 9. Vicino alla punta, un trequartista d’attacco”.

Sull’eredità dei grandi fantasisti del Milan come Baggio, Ronaldinho o Kakà: “Io guardo sempre al futuro, come mi dicono i dirigenti o il mister. Il Milan ha una grande tradizione ma bisogna guardare avanti e migliorare. Mi fa piacere essere accostato ai grandi del passato, ma io penso solo a migliorare e vincere con questa squadra”.

Un avversario che lo incuriosisce affrontare: “Ci sono molte stelle nella Serie A, tutti calciatori belli da affrontare. Ma non penso alle altre squadre, sono concentrato su di me e sul miglioramento della mia squadra”.

Sulla prossima Champions League: “Uno degli obiettivi più importanti del club sarà passare la fase a girone di Champions. Non sarà facile, abbiamo impegni importanti anche in Serie A, ma daremo tutti il massimo per andare alla fase ad eliminazione diretta”.

Gli idoli e le ispirazioni calcistiche: “Il mio idolo fin da quando ero piccolo è Cristiano Ronaldo. Non credo sia possibile arrivare facilmente ai suoi livelli. Dovrò dare il massimo per migliorare ed essere un calciatore importante per il Milan”.

Sul rapporto con Ibrahimovic: “Posso imparare tantissimi da lui, è un calciatore di spessore da tanti anni. Non vedo l’ora di allenarmi con lui, essere al suo fianco in squadra e negli spogliatoi”.

Sugli interessi fuori dal campo: “Sono appassionato di tanti altri sport, alcuni li seguo come fossi un vero e proprio tifoso”.

Debutto già a Vicenza? “Si, sono pronto. Non vedo l’ora di poter essere a disposizione del mister e dimostrare sul campo cosa so fare”.

Come mai il cambio dal tennis al calcio? “Ho giocato molto tennis fino ai 12 anni, poi mi ha chiamato il Bruges e la scelta fu facile. Mi piaceva giocare a calcio e tutti i miei amici lo facevano. Il tennis è uno sport più emozionale, mentale, devi sviluppare una tua psicologia. Mi ha aiutato nella concentrazione e nel coordinamento”.