Milan, niente rinnovo: pronto a dire addio

Con il closing che renderà, a tutti gli effetti, il fondo Red Bird di Gerry Cardinale, nuovo proprietario del Milan, cambieranno diverse cose

Il periodo di transizione è finito. Il Milan passerà, a tutti gli effetti, nelle mani di Red Bird. Gerry Cardinale, numero uno del fondo americano è pronto a completare il Closing già nelle prossime ore. Siamo attesa degli annunci che potrebbero arrivare in mattinata.

Massara-Maldini-Gazidis
Massara-Maldini-Gazidis (©LaPresse)

Ormai è tutto fatto, con Cardinale, che ha rispettato le tempistiche, riuscendo a coinvolgere nuovi investitori nel progetto che lo porta a diventare il proprietario del club rossonero. Come scritto, più volte, nelle ultime ore, sono stati coinvolti i New York Yankees, della famiglia americana degli Steinbrenner, e Main Street Advisors, che vede come investitore il campione NBA, LeBron James. Conferme anche sulla presenza di Riccardo e Saverio Silva.

Un Milan, dunque, che si appresta a cambiare volto. E’ inevitabile che qualcosa di diverso si veda anche in società. I rinnovi di Paolo Maldini e Frederic Massara, convinti dal progetto di Gerry Cardinale, non lasciano più dubbi. Il Direttore dell’area tecnica e il Direttore Sportivo continueranno nel loro lavoro per far crescere ancora di più il Milan. L’augurio dei tifosi è che si possa investire di più per poter tornare competitivi anche in Europa. La palla chiaramente passerà a Cardinale e ai suoi uomini.

Tra conferme e addii

Ivan Gazidis
Ivan Gazidis (©LaPresse)

Una figura importante, che ha dato tanto in questi anni, come Ivan Gazidis, potrebbe vivere i suoi ultimi giorni al Milan. Come è noto, il suo contratto scade a novembre. La Repubblica scrive che l’attuale AD sembra intenzionato a non rinnovare il suo contratto.

A prenderne il posto potrebbe così essere Giorgio Furlani, manager di Elliott, e inserito nel cda, che conosce bene le dinamiche del Milan. Dovrebbe mantenere il suo ruolo di presidente, invece, Paolo Scaroni, nonostante soffino forte i venti della politica