Milan multato dall’UEFA, è ufficiale: nuovo accordo

Il club rossonero ha ricevuto oggi l’ufficialità della sanzione per il Fair Play Finanziaria: la risposta della società all’UEFA

E’ arrivata l’ufficializzazione da parte della UEFA delle sanzioni per il Fair Play Finanziario e tra le squadre italiane costrette a pagare una cifra della multa c’è anche il Milan.

Dirigenza Milan
Dirigenza Milan (©LaPresse)

Il club rossonero non è il solo italiano ad essere presente nella lista dei sanzionati. All’appello ci sono infatti anche Inter, Juventus e Roma. Nella nota dell’UEFA si legge: “La Prima Sezione del Club Financial Control Body (CFCB) presieduta da Sunil Gulati, ha annunciato oggi una serie di decisioni che coinvolgono i club che hanno partecipato alle competizioni Uefa per club 2021-22”.

Viene poi fatto l’elenco dei club che sono incappati nelle sanzioni, fra i quali ci sono anche i francese del Psg, del Marsiglia e del Monaco, oltre ai turchi del Besiktas, che non hanno rispettato il requisito del break-even. L’analisi ha riguardato gli esercizi che vanno dal 2018 al 2022. Nella nota dell’UEFA si legge ancora che queste otto società hanno accettato un contributo di 172 milioni di euro, una parte dei quali sarà pagata, mentre l’altra è condizionata al loro rispetto degli obiettivi indicati nel rispettivo accordo transattivo.

Milan, la cifra della sanzione

Nello specifico il Milan dovrà pagare un ammontare incondizionato di 2 milioni di euro, che potranno salire a 15 milioni. Si tratta però della cifra minore tra le sanzioni delle italiane, con la Roma che dovrà invece rinunciare già a ben 5 milioni.

Questa intanto la risposta del Milan: “La decisione del Club Financial Control Body testimonia la validità della visione strategica che guida l’operato del nostro Club. Proseguiremo con fiducia nel percorso virtuoso verso la sostenibilità finanziaria, in linea con le indicazioni del FFP, impegnandoci con disciplina e costanza per raggiungere il perfetto equilibrio e la sinergia tra risultati sportivi e finanziari”.