Nuovo CdA Milan: fra RedBird ed Elliott, ecco come sarà composto

Domani verrà svelato il nuovissimo consiglio d’amministrazione del Milan, il primo sotto l’egida della proprietà RedBird.

Tempo di cambiamenti in casa Milan. Il club rossonero da fine agosto è ufficialmente in mano alla nuova proprietà, gli americani di RedBird Capital Partners.

Casa Milan (LaPresse)

Il nuovo patron milanista è Gerry Cardinale. Un manager di origini italiane che negli USA si è fatto strada investendo anche nello sport e nelle infrastrutture, puntando al calcio europeo con l’acquisizione prima del Tolosa in Francia, ora del Milan in Italia.

Ma quella di RedBird non sarà una rivoluzione totale all’interno del club. L’indizio arriverà domani ufficialmente dalla composizione del nuovo CdA rossonero, il primo sotto l’egida della nuova proprietà.

CdA diviso, tra volti nuovi e vecchie conoscenze milaniste

L’indiscrezione sul nuovo consiglio d’amministrazione è stata lanciata da Carlo Festa. Il giornalista de Il Sole 24 Ore, molto esperto di tematiche che legano calcio e finanza, ha fatto intendere come il CdA verrà svelato domani, mercoledì 14 settembre, ma non sarà così innovativo.

Infatti RedBird e la vecchia proprietà Elliott Management si spartiranno i rappresentanti. Il motivo è semplice: la famiglia Singer ha sì ceduto ufficialmente le quote di maggioranza a Cardinale, ma ha anche prestato denaro (circa 600 milioni di euro) a RedBird stessa per completare il passaggio di proprietà. Diventando di fatto partner dei nuovi gestori.

Dunque secondo Festa il nuovo CdA Milan si comporrà così: 4 rappresentanti scelti da RedBird Capital, 3 consiglieri invece saranno a discrezione di Elliott Management. A questi si aggiungerà Paolo Scaroni, che sarà confermato come presidente del Milan (addetto alla questione stadio) mentre l’ultimo posto nel consiglio dovrebbe spettare all’attuale amministratore delegato Ivan Gazidis.

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Carlo Festa su Twitter

A novembre Gazidis, in scadenza di contratto, dovrebbe lasciare definitivamente il Milan e l’incarico di AD. Al suo posto dovrebbe essere ufficializzato l’innesto di Giorgio Furlani, uomo molto vicino a Elliott, il quale prenderà anche il suo posto nel CdA.

Dunque solo qualche novità nel consiglio d’amministrazione del Milan, che procederà così nei graduali cambiamenti e passaggi per il post-Elliott. Sempre in attesa di capire ufficialmente quali piani, strategie e portata d’investimento è intenzionato ad attuare Gerry Cardinale.