Pioli: “Il post-Mondiale non sarà facile. Ho rinnovato per un motivo preciso”

Ospite dell’Università degli Studi di Milano, Stefano Pioli ha parlato ai tanti giovani studenti di temi cruciali, tra i quali il suo Milan!

Stefano Pioli è ormai diventato un personaggio stimato ed ammirato in tutta Europa, sia per le sue capacità di tecnico, sia per le sue qualità di uomo. Oggi è stato ospite illustre dell’Università degli Studi di Milano, all’interno della quale ha dato sfogo ad un grande intervento. Diverse le domande che gli sono state poste dai giovani studenti presenti. Il Milan non poteva mancare tra i temi trattati.

Stefano Pioli
Stefano Pioli (©LaPresse)

Importante ad esempio la dichiarazione del mister sulla cavalcata Scudetto dello scorso anno:“Per la rinascita del Milan è stato fondamentale il supporto e la presenza assidua del club. Abbiamo avuto a disposizione un gruppo di giovanissimi. Loro hanno bisogno di esempi e noi abbiamo cercato di esserlo in professionalità lavorando al meglio con una determinazione importante”.

E parlando ai giovani, Pioli non poteva non fare un focus sull’attenzione che oggi viene riservata ai giovani nel mondo del calcio“È un tema che andrebbe sviscerato nella sua complessità. Quando faccio la formazione non sto a vedere la carta d’identità del giocatore; dev’essere il club, il settore giovanile a determinare una cultura. All’estero ci sono rose in prima squadra con un numero inferiore di giocatori: ed è chiaro che se io ho tanti giocatori a disposizione, il giovane deve scavalcare molti compagni per essere titolare”. 

Mondiali e obiettivi futuri

A breve avrà inizio il Mondiale in Qatar, e sarà importante per ogni club capire come gestire in seguito i giocatori che vi parteciperanno. Pioli ha spiegato la sua visione della cosa:  “Strutturare il post Mondiale non sarà facile per nessun club. Perché è la prima volta che si gioca in inverno. Avremo 6/7 giocatori che partiranno. Sarà ovviamente una gestione soggettiva, rispetto a quando torneranno. Dovremo capire quanti giorni di riposo gli serviranno, ma il campionato inizia comunque il 4 gennaio. Avremo molto meno recupero. Faremo una settimana a Milanello poi dieci giorni a Dubai dove faremo amichevoli. Sarà complicato ma stimolante. Importante è che la squadra rientri dai Mondiali in un gruppo con ambizioni” 

Infine, il tecnico del Milan ha parlato dei prossimi obiettivi della sua squadra“L’obiettivo con il Milan è continuare a crescere sia in Italia che in Europa. Perché siamo il Milan, perché siamo un top club. Dopo lo scudetto ho trovato la squadra più determinata. Se ho rinnovato è perché intravedo un percorso futuro di una squadra che può salire. Non solo continuare a vincere, ma a livello di mentalità e di gioco”.