Lukaku al Milan in prestito: pro e contro di un affare clamoroso

Il Milan ha chiesto il prestito di Lukaku: ci riprova dopo il tentativo dell’anno scorso. I pro e i contro di un clamoroso affare

Il Milan vuole prendere un grande attaccante nella prossima sessione estiva del calciomercato e da mesi gli vengono accostati diversi nomi. Alcuni dal prezzo particolarmente alto e che quindi difficilmente vedremo arrivare a Milanello. Anche se il bilancio è sano, difficile immaginare un investimento superiore a 40-45 milioni di euro per un cartellino.

Lukaku al Milan: pro e contro
Romelu Lukaku: vantaggi e svantaggi dell’operazione – MilanLive.it

Infatti, la dirigenza rossonera pagherebbe di corsa la clausola di risoluzione di Joshua Zirkzee, ma i problemi sono due: la commissione richiesta dal suo agente Kia Joorabchian e la clausola di riacquisto a favore del Bayern Monaco, che sta pensando di esercitarla. Ovviamente, vengono valutati anche altri nomi.

Secondo quanto rivelato da Gianluca Di Marzio a Sky Sport, il Diavolo ha chiesto informazioni anche per il prestito di Romelu Lukaku. Al momento, il Chelsea non apre alla cessione con tale formula del centravanti belga, che è finito pure nel mirino del Napoli. Antonio Conte, che ha lavorato con lui all’Inter, lo ha già contattato dicendogli di volerlo anche in azzurro.

Lukaku al Milan, perché sì: attaccante completo e motivazioni alte

Prendere Lukaku significa prendere una punta con esperienza, che conosce già la Serie A e che quindi è pronta. Un po’ di adattamento è sempre necessario quando si cambia squadra e magari si trova un allenatore con idee di calcio diverse, però il belga ormai ha preso abbastanza le misure al campionato italiano.

Lukaku al Milan: pro e contro
Romelu Lukaku: vantaggi e svantaggi dell’operazione (Ansa Foto) – MilanLive.it

Con la maglia della Roma ha totalizzato 21 gol e 4 assist in 47 presenze collezionate tra Serie A, Europa League e Coppa Italia. Dei gol li sa ancora fare e, se è al 100%, la sua forza fisica può essere un valore aggiunto. Il club giallorosso non lo riscatterà, perché la cifra pattuita con il Chelsea era superiore ai 40 milioni di euro, ma adesso il giocatore può partire per un prezzo inferiore. Se ci fosse l’apertura al prestito, unica condizione per il Diavolo, la spesa potrebbe essere “contenuta”.

L’arrivo di Lukaku al Milan sarebbe anche uno “smacco” all’Inter, con il quale non si era lasciato bene al termine della stagione 2022/2023. Arrabbiato per non essere stato titolare nella finale di Champions League contro il Manchester City, si era messo a parlare con la Juventus mentre i nerazzurri cercavano il modo di farlo rimanere. Non rispose neppure ai dirigenti e ai compagni, facendo infuriare tutto l’ambiente.

I contro dell’affare: lo stipendio e… il fattore Ibrahimovic

Romelu non è più giovanissimo (ha 31 anni). Inoltre, non bisogna dimenticare lo stipendio. Nella capitale ha accettato di prendere 7,5 milioni netti annui, ma nel contratto con i Blues sono stabiliti ben 12 milioni netti. Il giocatore dovrebbe accettare un ingaggio ancora più basso per favorire un suo trasferimento. Il Milan sugli stipendi è molto attento a non superare determinati limiti e investire tanto su un 31enne desterebbe stupore.

Inoltre, bisogna dire che il rendimento sul campo di Lukaku nelle ultime stagioni è stato altalenante. Vive molto di fiammate e non è molto costante. Nei big match fatica a incidere. Come accennato in precedenza, il fattore Conte potrebbe spingerlo a Napoli. Al netto del sondaggio fatto dal Milan, in ottimi rapporti col Chelsea, sarebbe davvero una sorpresa se il belga arrivasse a Milanello. Da non dimenticare neppure i precedenti tra lui e Zlatan Ibrahimovic. E in generale, il suo eventuale arrivo nello spogliatoio rossonero potrebbe non essere visto benissimo da chi lo ha vissuto come un rivale durante i suoi trascorsi all’Inter.

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