Home » Milan News » Milan, 3 motivi per credere ancora nello Scudetto

Milan, 3 motivi per credere ancora nello Scudetto

A differenza di quello che dicono tutti, il Milan è ancora in corsa per lo Scudetto. Ecco 3 motivi per crederci ancora

Allegri sorridente in panchina
Tre motivi per credere nello Scudetto (ANSA) – MilanLive.it

Gli ultimi due pareggi contro Genoa e Fiorentina hanno creato un po’ di malumore in casa Milan. Al centro delle polemiche non ci finisce ovviamente Massimiliano Allegri, da sempre protetto da gran parte di stampa e tifosi, ma la qualità della rosa. Che è invece di ottimo livello e questo è innegabile. Basterebbe vedere la formazione di “emergenza” scesa in campo ieri a Firenze. Un altro brutto pareggio che, secondo molti, ha automaticamente escluso i rossoneri dalla corsa Scudetto. Ma anche in questo caso è una narrazione che fa comodo a chi vuole difendere ad ogni costo (per interessi personali e non per onestà) Allegri. La realtà è ovviamente un’altra: nonostante questi due punti in due partite, il Milan è ancora lì, a tre punti dall’Inter capolista e con una gara da recuperare contro il Como, esattamente come i nerazzurri e il Napoli. Una distanza che, al contrario di ciò che si dice, tiene ancora con forza dentro la lotta Scudetto il Milan. E ci sono almeno tre motivi per crederci ancora.

Primo motivo

Al primo posto c’è ovviamente il calendario. Il Milan, da qui a maggio, giocherà solo 19 partite. Parliamo di una media di meno di 4 partite al mese. La rosa è all’altezza, sia qualitativamente che numericamente, per poter arrivare fino in fondo alla lotta rispetto a Inter e Napoli, coinvolte anche in Champions League e in Coppa Italia (trofeo che il Milan ha salutato al primo ostacolo).

Secondo motivo

Al secondo posto c’è la qualità della rosa a disposizione di Allegri. Checché se ne dica, il Milan è forte. Molto forte. Modric, Rabiot, Saelemaekers, Pulisic, Leao, Nkunku e Maignan sono giocatori che altre squadre non hanno. Senza alcun dubbio parliamo della terza rosa del campionato che si può permettere il lusso di considerare riserve gente come De Winter (20 milioni), Nkunku (40 milioni), Jashari (35 milioni), Ricci (20 milioni) e Fullkrug.

Terzo motivo

Il terzo e ultimo motivo è un aspetto che molti sottovalutano: pur giocando molto male, il Milan non perde mai, aiutato finora anche da una buona dose di fattore C (il rigore sbagliato del Genoa, la traversa di Brescianini a Firenze). L’unica sconfitta resta quella contro la Cremonese alla prima giornata. E questo è un elemento che pesa tantissimo nell’economia di una stagione visto che le statistiche, che tanto ama Allegri, dicono che chi vince il campionato è di solito la squadra che perde meno partite.

Gestione cookie