Camarda potrebbe tornare al Milan dopo sei mesi in prestito al Lecce: tutto nasce dall’infortunio alla spalla da gestire

Il futuro di Francesco Camarda è in un momento chiave. Non sul campo, bensì tra referti medici e tavoli di confronto. L’attaccante classe 2008 deve sciogliere due nodi cruciali insieme a Milan e Lecce, club che oggi condividono il percorso del talento rossonero. La prima scelta riguarda la spalla infortunata a inizio gennaio: intervento chirurgico immediato oppure percorso terapeutico senza bisturi. La seconda tocca la programmazione sportiva: rientro anticipato al Milan oppure prosecuzione della stagione in Salento.
Il prestito estivo al Lecce nasceva da un piano preciso. Un anno da protagonista in Serie A, riscatto giallorosso a fine stagione e successivo controriscatto del Milan a cifra superiore, con beneficio tecnico per i rossoneri ed economico per il Lecce. Il bilancio resta positivo, ma non pieno: 7 titolarità su 18 presenze, 634 minuti complessivi e un gol contro il Bologna. Numeri importanti per un 2008. Decisivo anche il rendimento in Italia Under 21, con 4 reti che ne hanno certificato il peso nel gruppo azzurro. L’infortunio, però, cambia le priorità. La terapia conservativa consentirebbe un rientro rapido con tutore, senza risolvere il problema strutturale. L’operazione, invece, sposta il rientro verso aprile, con ripartenza graduale dal Milan Futuro.
A quel punto servirebbe un nuovo accordo tra i club. Il piano estivo andrebbe rivisto, soprattutto sul fronte economico. Resta una domanda centrale: quale compensazione per il Lecce nel caso di rientro anticipato al Milan? Non a caso il club salentino valuta già alternative offensive. Cutrone, Cheddira e Nzola figurano tra i profili seguiti. Il calendario offre l’occasione giusta: Milan-Lecce domenica sera, con i giallorossi di base a Milano e allenamenti a Novarello. Il tempo per decidere non manca. Il futuro di Camarda, invece, non può più attendere a lungo.




