Si rivede dopo mesi di assenza il proprietario del club: perché Cardinale è a Milanello, il doppio incontro e l’ipotesi rifinanziamento

Il proprietario torna finalmente a respirare aria rossonera. Gerry Cardinale ha fatto ritorno a Milanello, fulcro operativo del club, per una giornata densa di significati. Il fondatore di RedBird, scrive la Gazzetta dello Sport, ha incontrato Giorgio Furlani e si è seduto al tavolo con Massimiliano Allegri, un passaggio naturale dopo settimane trascorse tra Inghilterra e altri impegni europei. Nessun vertice straordinario, bensì una presenza fisica utile a rinsaldare un filo mai interrotto con la struttura sportiva e dirigenziale del Milan.
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Cardinale al lavoro per il rifinanziamento del debito con Elliott
L’ultima visita ufficiale di Cardinale a Milano risaliva a mesi fa, con l’ultima apparizione a San Siro datata settembre 2024 in Milan-Venezia 4-0. Da allora contatti costanti con il management, in un clima definito sereno. Il faccia a faccia odierno con Furlani si inserisce nella fase cruciale del rifinanziamento del debito con Comvest, operazione pianificata entro marzo e destinata a chiudere il capitolo Elliott. Un passaggio rilevante per la struttura finanziaria del club, senza scossoni per l’area sportiva.
Il Milan vive una fase di trasformazione controllata. Nell’ecosistema RedBird, il club resta un asset strategico con prospettiva di crescita legata soprattutto al progetto stadio, sbloccato dopo l’ok del Consiglio comunale di Milano. In questo quadro, il confronto con Allegri assume valore tecnico e programmatico. Dopo una stagione complessa, la squadra ha ritrovato competitività e rincorre un obiettivo chiaro: la qualificazione alla Champions League, priorità ribadita dal tecnico a ogni uscita pubblica. Cardinale segue da vicino questo percorso, consapevole del peso sportivo ed economico del traguardo.




