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L’unico motivo per il quale è saltato l’arrivo di Mateta al Milan

Perché l’affare Mateta al Milan è saltato, l’unico motivo per il quale la trattativa non è andata a buon fine. Tutti i dettagli

Il mercato del Milan ha vissuto un finale ad alta tensione, con una trattativa rimasta aperta fino agli ultimo respiro. Jean-Philippe Mateta era diventato il profilo scelto per rinforzare l’attacco rossonero, con un’operazione impostata su basi solide e numeri già definiti tra tutte le parti coinvolte.

L’intesa prevedeva 35 milioni di euro al Crystal Palace per il cartellino e un accordo pluriennale pronto per l’attaccante francese, con scadenza fissata al 30 giugno 2029 e ingaggio da 3,5 milioni netti a stagione. Tutto sembrava pronto per il via libera finale, prima di una verifica medica più approfondita svolta a Parigi. Da quegli accertamenti è uscito un quadro poco rassicurante legato al ginocchio, con un problema al menisco e la prospettiva di un intervento chirurgico a breve termine. Un rischio ritenuto eccessivo dalla dirigenza rossonera, vista la portata economica dell’investimento e i possibili tempi di recupero.

Un segnale ulteriore sulle condizioni fisiche di Mateta è arrivato anche dalla Premier League. Il Crystal Palace ha chiuso l’acquisto di Jørgen Strand Larsen (ex Primavera rossonera) dal Wolverhampton per una cifra superiore ai 50 milioni di euro, nonostante la mancata cessione dell’attaccante francese. Il norvegese classe 2000 era stato individuato come alternativa, scelta confermata anche senza l’uscita di Mateta. In precedenza pure la Juventus aveva valutato il profilo del centravanti, senza trovare un’intesa su costi e formula. Il Milan, dopo attente riflessioni, ha preferito fermarsi e guardare oltre.

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