Il direttore sportivo del Milan può festeggiare la crescita di alcuni suoi acquisti. C’è un solo affare negativo

C’è un mercato estivo che si è preso il Milan e un altro che inizia a dare soddisfazioni importanti. Adrien Rabiot e Luka Modric, diventati protagonisti assoluti di questa stagione, sono ovviamente i vrri grandi colpi.
Il francese e il croato sono diventati i leader della squadra in pochissimo tempo e Massimiliano Allegri non ci rinuncia mai. Impossibile farlo. Anche nell’ultima gara, contro il Bologna, sono stati tra i migliori in campo.
Ma Modric e Rabiot non sono stati gli unici: Christopher Nkunku ha fornito certamente la sua miglior prestazione da quando è arrivato a Milano. Una prova da incorniciare che certifica la sua crescita. I gol fin qui sono sei, non pochi per un giocatore che di fatto ha ricoperto il ruolo di riserva.
Un altro elemento del mercato estivo, bocciato troppo presto, è stato sicuramente De Winter. Il difensore è stato autore di prestazioni non certo esaltanti, ma nelle ultime gare è riuscito a dimostrare tutto il suo valore.
Contro il Como ne avremo la prova, ma l’ex Genoa sembra aver scavalcato nelle gerarchie Fikayo Tomori. Non male per un giocatore che in molti avrebbero rispedito al mittente. Non si è preso il posto da titolare, ma ha sempre risposto presente, quando chiamato in causa, Samuele Ricci, altro acquisto estivo.
Milan: Jashari e Athekame da aspettare, Estupinan bocciato
Ci si aspettava decisamente di più, invece, da Jashari, per il quale è servita una somma di una quarantina di milioni di euro per strapparlo al Club Brugge. Qualche sprazzo del giocatore che potrebbe essere e poco più: il giudizio è chiaramente rimandato dopo il lungo stop di inizio stagione che ha compromesso tutto.
Discorso simile per Athekame: sta iniziando a mostrare le sue qualità ma vista la giovanissima età avrebbe bisogno di giocare con continuità.

Considerando che Odogu non si è mai visto, l’unico vero grande bocciato, dunque, al momento, è Estupinan. L’esterno è arrivato a Milano per raccogliere l’eredità di Theo Hernandez. Dopo alcuni passaggi a vuoto, però, è finito stabilmente in panchina.
Oggi l’ex Brighton è solo una riserva del giovanissimo Davide Bartesaghi e in estate l’addio è praticamente certo. Gli ottimi rapporti con il suo entourage portano ad una soluzione pacifica: così il terzino mancino potrà fare ritorno in Premier League dove è parecchio stimato. Piace a Fulham e Aston Villa, ma attenzione alla possibilità di vederlo all’Atletico Madrid o al Marsiglia.




