Le ultime sul ruolo di attaccante al Milan: il punto della situazione dopo le voci relative al giocatore della Nazionale italiana

E’ da più di un anno che il Milan ha deciso di regalarsi un centravanti. In estate, però, dopo aver provato a prendere Dusan Vlahovic, Igli Tare ha portato a casa Christopher Nkunku, non proprio una prima punta. Una scelta coraggiosa che però non ha ripagato.
Il francese, lo ricordiamo, è il giocatore che pesa di più sul bilancio del Milan e il rendimento non è stato certamente all’altezza. A gennaio così si è cercato di acquistare Jean-Philippe Mateta, che non ha superato le visite mediche. Il suo nome è chiaramente depennato e fra qualche mese si andrà verso altri nomi. Quello di Vlahovic non è ancora del tutto cancellato, ma nelle ultime settimane si è riavvicinato alla Juventus che mette sul piatto di più del Diavolo.
Sono salite, dunque, le quotazioni di Moise Kean e la situazione precaria della Fiorentina potrebbe favorire l’affondo. Ci sarebbe, però, da fare i conti con Paratici, di certo, poco propenso a fare affari con il Milan. Ecco perché il toto-attaccante continua.
Milan, Retegui è l’ennesima scommessa
Si è passati da Lewandowski a Retegui. L’argentino, con passaporto italiano, è già stanco dell’Arabia Saudita e accetterebbe il Milan di corsa. I costi dell’operazione non sono certo bassi, ma la domanda che tutti i tifosi si stanno facendo è “ma l’ex Genoa e Atalanta è davvero il nome giusto?”.

Noi dubitiamo. Al Milan servirebbe ben altro, servirebbe un centravanti di caratura internazionale che possa dare altre garanzie. I dubbi, poi, sono legati alle caratteristiche di Retegui: sa segnare, è vero, ma forse al Diavolo servirebbe un attaccante capace di far reparto da solo, di far salire la squadra. Di essere un vero punto di riferimento.
Chi sostiene che passando da Santiago Gimenez a Retegui le cose non cambierebbero molto, dunque, forse, ha ragione. D’altronde anche il messicano nella sua carriera ha dimostrato di saper fare i gol, ma questo non è bastato. Al Milan occorre ben altro: se si vuole risolvere, una volta per tutte, il problema centravanti, bisogna investire davvero e non acquistare l’ennesimo attaccante da 35-40 milioni di euro…




