Il direttore sportivo rossonero potrebbe spiazzare tutti con una scelta a sorpresa per l’attacco: no a Kean e Retegui

In questi giorni si è fatto il nome di Mateo Retegui per l’attacco del Milan, ma l’ex Atalanta non è l’unico nome sul taccuino di Igli Tare. Piace, e non da oggi, Moise Kean, reduce da una stagione complessa alla Fiorentina: con la società qualcosa si è rotto e lui con Allegri ha un ottimo rapporto. C’è sempre il sogno Robert Lewandowski, in scadenza di contratto col Barcellona, ma è complicato. Prende quota nelle ultime ore anche il nome di Santiago Castro, autore di una delle quattro reti che hanno permesso al Bologna di superare la Roma agli ottavi di Europa League.
L’attaccante argentino, classe 2004, ha realizzato 11 gol in 40 presenze stagionali e piace per margini di crescita e conoscenza del campionato. Il contratto fino al 2030 garantisce forza al club emiliano, mentre anche altre big italiane seguono la situazione.
Il Milan osserva con attenzione e raccoglie informazioni, pronto a muoversi nelle prossime settimane. Prima di farlo in maniera concreta, però, resta centrale l’obiettivo sportivo: qualificazione alla prossima Champions League. Solo dopo arriverà il confronto tra allenatore e dirigenza per definire gli investimenti. L’idea è chiara: puntare su giocatori pronti e affidabili, con esperienza in Serie A. In parallelo, il club dovrà valutare le posizioni di Leao, Pulisic, Füllkrug, Gimenez e Nkunku. Da queste decisioni passerà la costruzione del nuovo attacco rossonero.




