I rossoneri riflettono sul futuro in queste settimane di sosta: l’attacco è il reparto più attenzionato con possibile rivoluzione

Non sarà un’estate di rivoluzione, ma il Milan punta a fare un salto di qualità. Allegri e Tare sono pronti a costruire un gruppo che possa lottare su più fronti: l’anno prossimo l’obiettivo sarà lo Scudetto e fare bene in Champions League. Molto però dipenderà dal calciomercato. Di recente, poco prima della gara col Torino, c’è stato un incontro con Giorgio Furlani per delineare e programmare il futuro. Allegri spinge per avere giocatori di livello internazionale e per questo Tare ha mosso passi concreti per Goretzka, ma la priorità è sistemare il reparto offensivo. Ancora oggi, a pochi mesi dalla fine del campionato, ci sono ancora troppe incognite e giocatori sotto esame.
Fullkrug verso l’addio
Fullkrug è arrivato a gennaio per sopperire all’assenza di un centravanti puro in rosa. Il Milan non ha pagato nulla finora se non lo stipendio e dovrà decidere a giugno se procedere con il riscatto o no. Ad oggi, visto l’apporto dato (un solo gol segnato contro il Lecce), è molto probabile che i rossoneri non lo riscatteranno. L’attaccante punta ancora ad una convocazione in Nazionale per il Mondiale, ma per farlo servirebbe trovare continuità e gol con il club, cosa che al momento non ha – nonostante la titolarità nella gara contro il Torino in assenza di Leao. A meno di colpi di scena, Fullkrug saluterà dopo soli sei mesi, come accaduto l’anno scorso con Walker, Sottil e Joao Felix.
Nkunku sotto esame
Sotto attenta osservazione anche la situazione Nkunku. La scelta di Allegri di non puntare su di lui per sostituire Leao contro il Torino ha aperto a più di una riflessione. Stiamo parlando di giocatori con caratteristiche diverse e quindi l’allenatore avrà voluto puntare su quelle del tedesco, ma il francese, che di recente aveva trovato un minimo di continuità, non sembra essere al centro delle attenzioni del mister. Voluto fortemente da Tare, e pagato 40 milioni, a gennaio è stato vicino all’addio; senza un cambio di marcia da qui a giugno, il Milan potrebbe essere disposto a metterlo sul mercato ad una cifra che gli consentirebbe di evitare una minusvalenza.
Gimenez ha poche chance di restare
L’estate scorsa è stata parecchio movimentata per Santiago Gimenez. Il Milan ha provato a venderlo in ogni modo, con tanto di dichiarazione pubblica di Tare sullo scambio con Dovbyk della Roma. Alla fine è rimasto, soprattutto per sua volontà, ma a febbraio si è infortunato al piede ed è tornato in campo solo domenica scorsa contro il Torino. Ora ha pochi mesi davanti a sé per dimostrare il suo valore. La sensazione è che il Milan proverà a venderlo in ogni caso, anche in caso di finale di stagione positivo (Furlani ci spera così aumenterà il valore economico). Con la cessione del messicano e magari quella di Nkunku, il Milan avrebbe budget a disposizione per accontentare Allegri con un attaccante più in linea con le sue richieste.




