Le dichiarazioni del giocatore, seguito dai rossoneri, in merito al possibile approdo in Serie A dopo l’esperienza al Napoli

Kim Min-jae non è proprio un titolare inamovibile del Bayern Monaco. Nel successo in trasferta dei bavaresi contro il Real Madrid, il centrale coreano è rimasto in panchina per l’intero match. Vincent Kompany gli ha preferito ancora una volta la coppia formata da Tah e Upamecano.
Il giocatore, che lo scorso 15 novembre ha compiuto 29 anni ha così fin qui disputato 30 gare per oltre 1600 minuti. Non tantissimi per gli standard dell’ex Napoli e non è un caso se nell’ultimo periodo abbia manifestato più di un malumore. Kim Min-jae ha voglia di giocare tanto e di diventare nuovamente un punto di riferimento, come era successo ai piedi del Vesuvio.
La Serie A così spera di convincere Kim a lasciare il Bayern Monaco e far ritorno in Italia. Il nome del coreano è da tempo sul taccuino dei dirigenti del Milan, ma anche di Inter e Juventus. Dopo la gara di Champions League, il giocatore è stato chiamato a rispondere alla possibilità di un rientro nel nostro campionato: “Posso dire che l’esperienza al Napoli è stata davvero positiva per me, la ricordo con particolare piacere. Ora però sono concentrato sul Bayern. Nulla da aggiungere”.
Una chiusura sulla Serie A, dunque, non è arrivata, ma per vestire la maglia rossonera dovrebbe rinunciare a gran parte del suo stipendio. Kim guadagna oltre sette milioni di euro netti a stagione, che possono diventare nove. Troppe per le casse del Diavolo così come per quelle di Juve e Inter.




