Il portoghese saluta il Milan e dice addio al club rossonero. E’ la fine di tutto, di un rapporto complicato, ma pieno di amore

Quel momento è arrivato. Mai come in questa stagione tutti abbiamo capito che in estate non ci sarebbe stata alternativa all’addio di Rafa Leao. Al Milan non è diventato il campione che tutti speravano, ma a me bastava così. Mi bastava anche quando ciondolava. Leao era questo, Leao è questo. Leao è talento, esplosività, incostanza e tante emozioni.
Gli ultimi successi, le ultime gioie portano la sua firma. Nessuno può negarlo. So che l’addio è la scelta giusta. E’ la scelta giusta soprattutto per lui. Essere compresi fino in fondo quando si mostra il suo atteggiamento non è facile. Un atteggiamento che non è mancanza di rispetto. Leao è così, è sempre stato così. Leao ha amato il Milan e non smetterà mai di farlo. Giocare con la pubalgia per mesi, in un ruolo non suo, sacrificandosi come pochi è AMORE.
Leao, odio e amore
I tifosi mai come quest’anno hanno faticato a capirlo. E anche le sue modalità di addio stanno facendo discutere. Rabbia e indignazione per un addio davanti ad una telecamere che metterà in difficoltà il Milan. Ma quale Milan? Quello che gli stessi tifosi non vorrebbero più vedere?
A me mancherà tutto di Rafa. Il suo sorriso, il suo essere devastante e irritante. Quando si ama si accetta tutto, pregi e difetti ed io Leao lo ho amato, fin dal primo giorno.

Fa male, ma separarsi è la giusta decisione. Leao rappresenta l’ultimo briciolo di vero milanismo. L’ultimo sogno andato in frantumi. Ma sono stati anni belli ed è questo che bisognerà portarsi nel cuore. I fischi sacrosanti, anche se per me spesso eccessivi, ci stanno tutti. San Siro ha contestato i migliori giocatori, chi ha scritto la storia e Leao in un periodo difficile per il Diavolo ha lasciato comunque la sua impronta. Indelebile.
Ora è davvero tutto finito. L’addio è solo questione di tempo. Dopo Paolo, Sandro, Theo, tocca a te Rafa… in una squadra che non può più sognare non c’è posto per la tua magia. Ora, non ci resta che piangere




