MILAN ALLEGRI ANCELOTTI LEONARDO BERLUSCONI GALLIANI-Non possiamo voltarci indietro e guardare gli ultimi anni di Carletto Ancelotti o l’ultimo di Leonardo e non provare un po’ di tenerezza per questi due uomini Milan , uomini vincenti , Carletto sia da giocatore che da allenatore, Leo solo da giocatore e da dirigente (Pato-Silva), nulla si poteva chiedere , in fondo il suo ” 4-2 fantasia “ , fino agli infortuni di Nesta e Pato , era li , ad un punto dall’eterna rivale cittadina . Tenerezza anche perchè le ultime campagne acquisti-vendite sono state disastrose. Leo , diciamola tutta , è stato messo in un posto non suo, con Huntelaar a giocare come vice di Pato come esterno .

Allegri , invece , ha avuto la fortuna di arrivare al Milan, nell’anno giusto . Il Presidente gli ha dato l’attaccante piu’ forte del mondo , Ibrahimovic  da solo regge un reparto . E Binho che in giovane età fu definito da Pelè ,suo erede, certo forse troppo , ma dopo aver fallito a Madrid e a Manchester , sta dimostrando di essere un calciatore Top. KPB è il centrocampista che al Milan mancava , forte fisicamente e tecnicamente , con carattere da leader . Di suo Allegri sta mettendo molto , questo Milan con 3 mediani al presidente piace , perchè vince ,ma sicuramnete in cuor suo vorrebbe vedere altro, ma come in passato ha detto Galliani ” Il Milan non è una giostra” . Anzi , aggiungo io , Presidente , se vogliamo ritornare al Top d’europa a gennaio servono: una prima punta , un centrale forte e perchè no , un esterno alla Serginho che magari giochi in entrambi lati . Io la tripletta la sogno …..

Vincenzo Miluccio – www.milanlive.it