Milan-Bari, la conferenza di Allegri

MILAN BARI ALLEGRI CONFERENZA / MILANO – Massimiliano Allegri ha appena concluso la conferenza alla vigilia di Milan-Bari parlando dei vari temi del campionato:

SUL BARI E IL CAMPIONATO:
Non mi fido del Bari queste partite vanno vinte sul campo e per noi sarà difficile come con tutte  le altre squadre. Il Bari ha giocato bene contro la Lazio a Roma e Udine e perdendo immeritatamente. Tra le loro qualità sicuramente c’è la grande velocità e la tecnica che mettono in campo. Nel campionato italiano non esistono partite facili, bisognerà fare una grande partita e saperla interpretare nel modo giusto.
Mancano 9 partite al termine del campionato, il calendario è difficile. L’unica cosa che conta sono i tre punti… per allungare ancora sull’Inter e comunque ancora non abbiamo vinto il campionato. La strada è ancora troppo lunga bisogna continuare a vincere partendo dalla partita di domani  poi avremo una settimana per preparare la trasferta di Palermo. Per domani ho ancora qualche dubbio sul terzino che schiererò in campo, mentre in attacco sicuramente ci sarà Pato. L’atteggiamento con il quale la squadra affronta gli impegni e anche gli allenamenti è positivo anche a Milanello, nel lavoro quotidiano, c’è sempre grande intensità
“.

IBRA:
Ibrahimovic sta disputando la sua miglior stagione è normale che in questo momento della stagione affiori un po’ di stanchezza. In rosa ci sono giocatori che hanno disputato meno gare e credo che nel finale di stagione questi calciatori rappresenteranno un valore aggiunto per la squadra. Ho pensato di farlo riposare, ma come lui anche Robinho ha giocato tante partite, nel complesso la squadra sta bene fisicamente e lo ha anche dimostrato contro il Tottenham“.

CASSANO:
Sono contento di quello che ha fatto Cassano fino ad ora, ha giocato partite importanti, senza dimenticare che arrivava da due mesi idi inattività. Antonio è stato decisivo in tante partite ed è questo quello che conta.
Clarence Seedorf era molto rammaricato alla fine della partita contro il Tottenham, come lo erano tutti gli altri giocatori
“.

SULLA CHAMPIONS:
Non è che il Milan puntasse solo al campionato. Puntava anche alla Champions e alla Coppa Italia, ma quando si arriva verso la fine della stagione è normale che la competizione significa dentro o fuori, noi siamo usciti. Ora dobbiamo vincere le due competizioni in cui siamo rimasti in corsa: Campionato e Coppa Italia. Tornando alla Champions Legue penso che mercoledì la squadra non potesse dare più di quello che ha mostrato. Avendo tutta la rosa a disposizione sicuramente sarebbe andata diversamente, tutti hanno dato il massimo“.

SULLA SQUADRA:
“In questo momento ho molta serenità come all’inizio della stagione, quando le cose non andavano bene. Una serenità forse dettata dall’incoscienza, ma allora come ora determinata dall’avere visto in questa squadra grandi valori.Io sono il primo ad essere dispiaciuto quando quando non convoco i giocatori o devo lasciarne alcuni in tribuna. Ma se si vuole far parte del Milan bisogna rispettare le regole e le decisioni dell’allenatore. In una stagione sono importanti le partite che vinci con i giocatori che hanno giocato poco, perché vuol dire che hanno lavorato bene, si sono fatti trovare pronti e quando sono entrati hanno portato punti importanti“.

Fonte: www.acmilan.com

La redazione di www.milanlive.it