MILAN, IBRAHIMOVIC PRIMA DELL’AMICHEVOLE – Sul sito ufficiale acmilan.com si trovano le parole di Zlatan Ibrahimovic durante la conferenza stampa in vista dell’amichevole contro la squadra locale di Malmoe:

“Sono veramente felice di essere qui per questa partita. So che il Malmoe ha altre partite interessanti. Non capita spesso che il Milan venga qui e non vengo spesso qui nemmeno io, per questo credo che queste due, insieme, siano due grandi cose. Mi auguro che il tempo sia bello.

E’ fantastico, tutti ne parlano di questo evento. È divertente. Mi sento felice, qui io ho iniziato tutto. Malmoe è nei miei pensieri e nel mio cuore, sono qui, nel mio stadio. Ho cominciato tutto nel Malmoe, qui ho avuto le mie prime chances. Sono grato a questa società per questo.
Sono stato qui solo da ragazzino, dopo tutto è stato veramente veloce nella mia carriera, quindi non posso che essere davvero felice.
Se un giorno dovessi tornare in Svezia, di sciuro vado al Malmoe, ma adesso voglio giocare ancora per qualche anno. Vediamo cosa riserva il futuro. Di certo voglio chiudere al top.
Per me è un grande onore tornare a casa mia…anche se da avversario, qui è iniziato tutto. É una grande opportunità per me, sono contentissimo di essere qui al Milan. Più bello di così non può essere.

L’anno scorso mi ero posto un obiettivo: volevo vincere con una squadra grande. E’ stato il primo anno che mi sono trovato stanco ad un certo punto della stagione, ma volevo vincere ed è andata bene.

Come mi sono organizzato quest’anno? Il primo anno mi sentivo stanco mentalmente. Allegri mi ha aiutato tanto per non sentirmi così stressato. Quindi credo che questo, nella nuova stagione, non accada.

Noi siamo il Milan e dobbiamo vincere, mi sento al top. Ora la mia testa è solo per il Milan e resterò nel Milan sicuramente per qualche anno.

Del Malmoe conosco Daniel Andersson, Hamad e tanti altri. L’anno scorso hanno vinto, è importante che il club abbia giocatori forti per poterli vendere. Secondo me il Malmoe è la squadra migliore. Conosco tanti giocatori che vogliono venire al Milan. A me piacerebbe se arrivasse Pekalski. Si era fatto male, ma è un ottimo giocatore. È giovane, è bravo, mi piace come gioca. Credo sia un giocatore che ha futuro.

Abbiamo una squadra molto forte, sappiamo cosa dobbiamo fare per vincere in Europa. É troppo facile parlare, ora dobbiamo giocare bene. Per essere competitivi ai massimi livelli, forse, avremmo bisogno di uno o due giocatori in più.

Io credo in me e ho anche diverse persone vicino a me che hanno grande fiducia nella mia persona. Spero, tra qualche anno, di essere ancora qui di fronte a voi. Devi credere in te stesso, mio padre voleva che io diventassi avvocato, ma io volevo solamente giocare a calcio. E questo è accaduto.
Giocare a pallone? Si, certo va bene farlo. Anche tutti i giorni, anche a scuola. Sono un calciatore in famiglia e se i miei bambini vogliono giocare a calcio per me va bene; così come se volessero giocare a tennis. Ma devono andare a scuola.

Non c’è un solo giocatore migliore al mondo: Messi, Cristiano Ronaldo…anche Rooney mi piace. É sempre difficile dire chi sia il migliore. Una settimana può essere migliore uno, in quella seguente un altro. Questi tre sono sullo stesso livello.

Quando sono arrivato al Milan ho dovuto inserirmi, perchè non ho cominciato con il resto del gruppo. Tutti avevano la pressione di vincere lo scudetto, la Champions. C’era grande pressione e una grande responsabilità. Anche per il mister. Noi due abbiamo un grande rapporto, a volte discutiamo, a volte “mi ammazza”, ma è giusto così. Contro la mia ex squadra volevo dimostrare di essere più forte…alla fine abbiamo vinto sia i derby che lo scudetto…poi è arrivata anche la Supercoppa.

Sapevo che arrivando al Milan sarebbe stata una grande opportunità. Il Milan mi ha ridato il sorriso, sono felice qui e mi sento molto bene. Poi, nel calcio non si sa, magari un giorno il Milan non mi vuole più. Nel gruppo c’è l’atmosfera giusta, è bellissima. Ogni giorno che passa mi diverto sempre più e imparo molte cose. Ho ancora 3 anni di contratto, non penso di continuare fino a 40 anni, non serve.

Adesso parliamo di un Barcellona che gioca insieme da tanti anni. Da quando sono piccoli, quasi. Per me questo è il secondo anno. Ogni giorno che passa diventiamo sempre più forti. Poi il calciomercato ancora non è chiuso, vediamo cosa succede. Ho tanta fiducia nei miei compagni; sono arrivati Taiwo, che sta imparando il nostro gioco e Mexes. Vedo cose positive, poi è giusto che il Milan abbia in testa di vincere anche in campo internazionale.

Se l’Inter perde Eto’o è normale che perda qualità. Non ci sono guiocatori come Eto’o; lui ha fatto vedere di essere uno dei migliori al mondo. Se arrivasse a me un’offerta dalla Russia? Sono contento di stare qui al Milan e quindi dico che non accetterei. Un conto, però, è parlare, poi bisogna vedere. Non è facile. A me non è arrivato niente e spero non mi arrivi niente.

Mi sento bene, ho fatto del lavoro specifico in questi giorni. Se mi sento migliore del mondo? Mi sento uno dei più forti, fa parte della mia mentalità. Sono contento di quello che sto facendo.

Tutti parlano con Cassano. Per me Cassano è un grande giocatore, mi aiuta molto in campo… e fuori dal campo mi fa ridere molto. Spero rimanga con noi perché mi stimola, mi aiuta, ma se uno non è contento è difficile.

Cosa sia successo in marzo non lo so. Non so ancora perchè ho avuto quel calo. Adesso sto facendo un grande lavoro per avere la forza necessaria tutto l’anno. Quando mi sento stanco a volte è normale: capita di lavorare di più e quindi non è facile. Nel calcio esistono periodi dove vai alla grande e periodi dove sei meno bravo. Questo è il calcio. Ovvio che se il mister vuole che io giochi tutte le gare, io gioco senza problemi”.

Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it