un grande Mister per una grande squadra

MILAN-JUVENTUS, I PRIMI 45 MINUTI 2-0 – L’emozione di una grande squadra, una squadra che vince e sa vincere. Sullo schermo di San Siro, prima del fischio di inizio, scorrono le immagini di Pechino 2011, il terzo derby della stagione vinto dal Milan per 2-1. Una soddisfazione che contribuisce ad aumentare l’orgoglio dei tifosi legati al Club più titolato al mondo. La riconferma di uno strapotere che non si è mai fermato continuando a rinnovarsi dimostrando quanto un lavoro serio e costante paghi. La partita si fa molto interessante fin dai primi minuti di gioco, qualche azione interessante sia da parte dei bianconeri che del Milan. Ottima la presenza in campo di Cassano, Boateng e Seedorf che riescono a costruire un buon gioco tirando spesso in ballo Buffon ma finora non si sono avventurati con prepotenza nell’area avversaria. Un buon tiro di Krasic mette subito alla prova la presa di Abbiati che non delude e blocca senza troppe difficoltà. Non passa molto tempo prima della fantastica azione di Seedorf che crossa per Kevin-Prince Boateng che, con uno spettacolare tiro al volo, insacca nell’angolino basso della porta e siamo solo al 10’. Al 15’ Gattuso finisce a terra in area di rigore, Brighi non fischia ma viene condotto fuori dal campo per constatare le sue condizioni, rientra senza difficoltà e la partita può continuare. Il Milan non si ferma mai, nonostante il caldo massacrante di questa serata milanese. Sono agguerriti, sanno di poter vincere e vogliono vincere a tutti i costi. Al 23’ arriva il raddoppio su calcio di punizione battuto da Clarence Seedorf, un fantastico tiro a giro che ha colto Buffon alla sprovvista, impassibile ha potuto solo guardare la palla entrare in rete. Una superiorità senza paragoni, un gruppo incredibile e, come abbiamo ribadito già a lungo, colmo di motivazioni. Kevin-Prince Boateng lascia il campo dolorante, il Dottor Tavana cerca di capire l’entità del danno, non dovrebbe essere nulla di preoccupante ma il Principe rossonero si avvia verso la panchina, probabilmente un colpo alla caviglia sinistra. Al posto del n° 27 entra Flamini. Nel frattempo Marchisio, con un tiro spettacolare, colpisce l’angolo alto della traversa proprio dove Abbiati non sarebbe potuto arrivare, siamo al 29’ e la lotta continua. Buona prestazione anche di Taiwo, una difesa impeccabile e un buon rientro, sempre presente per aiutare i compagni a dimostrazione del grande lavoro di mercato svolto da Galliani e Braida. Brighi assegna due soli minuti di recupero, il risultato non sembra prendere un’altra piega, la Juventus arranca e il Milan continua il suo gioco nonostante non si siano più visti grossi colpi di scena successivamente al raddoppio di Seedorf. Finisce così il primo tempo di Milan-Juventus.

Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

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