Il nuovo Milan è pronto per disputare la nuova stagione, una stagione che ai nastri di partenza si presenta già ricca di insidie affascinanti tra campionato e coppa.

Dopo il susseguirsi di voci su mister x, mister y, ritorni al passato, ritorni di fiamma e trattative low-coast, Massimiliano Allegri si ritrova tra le mani, per la sua seconda stagione, una squadra davvero importante, e nonostante il colpo a sorpresa non ci sia stato, tipo Ibra-Robinho dell’anno passato  per intendersi, la dirigenza ha fatto un lavoro molto accurato e selezionato.

Acquisti importanti, Mexes, Taiwo, El Sharaawy, Aquilani e Nocerino a spese contenute, hanno compensato la perdita di un grande campione come Pirlo, dando la possibilità ad Allegri di spaziare con le scelte e avere così a disposizione tanti ricambi validi per tentare di bissare la scorsa stagione in serie A e provarci seriamente in Champions.

Portieri: tre alternative valide, tre titolari oserei dire nel reparto più arretrato con Abbiati, Amelia e Roma.

Difesa: due alternative di rilievo per ogni posto, dal terzino sx al terzino dx, passando per il centro. Taiwo, Antonini, Zambrotta, Yepes, Thiago Silva, Nesta, Mexes, Bonera, Abate più primavera interessanti all’occorrenza.

Centrocampo: sarà andato via anche Pirlo, ma da sx a dx il mister può fare ciò che vuole. Aquilani, Ambrosini, Van Bommel, Gattuso, Nocerino, Flamini, Seedorf, Boateng, Emanuelson, K. Boateng e De sciglio come Primavera.

Attaccanti: inutile dire che un attacco del genere riconfermato, è un acquisto in tutti i sensi. Ibrahimovic, Robinho, Pato, quasi 4o gol in tre l’anno scorso solo in campionato, e poi un nuovo Cassano che vuole essere fondamentale anche in vista di Euro 2012, e poi Pippo Inzaghi che vuole continuare a dire la sua quando sarà chiamato in causa e El Sharaawy, scommessa ma non troppo che può essere veramente il futuro.

Tanto materiale insomma per il “Condottiero Max” da gestire, da plasmare secondo il suo gioco già vincente e che vuole continuare ad esserlo anche in questa stagione che si presenta davvero interessante in tutti i sensi.

Gennaro Manolio