MILAN CHAMPIONS LEAGUE / L’anno della riconquista, o forse no? Certo è che nella stagione rossonera, in apertura dopodomani contro la Lazio, il Milan, o meglio, Mister Max Allegri, sarà chiamato in causa nel riconfermarsi in campionato e a fare meglio in Champions League.

Una storia d’amore vera quella tra il Milan e la Champions, che ha portato nell’ultimo ventennio i rossoneri sul tetto d’Europa per ben cinque gloriose volte. Una salita cosparsa di numerosi trofei, ma che ha visto i milanesi sostenere una clamorosa parabola discendente nelle ultime quattro stagioni, con tre eliminazioni agli ottavi di finale, ed un anno in Europa League; tutto ciò mentre i cugini nerazzurri riconquistavano tutto, per lo più.

A questo punto quindi, dopo la grande delusione della scorsa stagione, nella quale i diavoli rossoneri sono stati buttati fuori dal Tottenham per 1-0, il club di via Turati tenterà ancora una volta di riconquistare la Champions League numero otto della sua storia. Ma se da una parte la più grossa delusione dello scorso anno è riconducibile all’eliminazione dalla coppa europea, se non altro si può giustificare l’accaduto a causa delle ferree regole FIFA, che impedirono ai rossoneri l’utilizzo di tre giocatori chiave come van Bommel, Cassano ed Emanuelson (rivelati particolarmente utili nella vittoria del tricolore), esclusi dall’Europa che conta perché acquistati nel mercato di riparazione.

Sarà quindi un Milan completamente differente quello che scenderà in campo quest’anno, con i tre “nuovi acquisti” per l’appunto, risorse essenziali che verranno sicuramente sfruttate da Massimiliano Allegri nelle notti magiche. Inoltre, ci saranno Mexes e Taiwo, che daranno man forte ad un reparto difensivo parso troppe volte fragile nelle sfide decisive della passata stagione, quando l’emergenza obbligò Thiago Silva a sposarsi in avanti, in posizione di mediano. Essenziale sarà anche l’inserimento di Aquilani, un giocatore che ha sicuramente molta esperienza in campo internazionale da regalare alla causa rossonera, e di Nocerino, riserva di lusso che tornerà utile nei turn over. Infine, a coprire in qualche modo la falla lasciata dall’esclusione di Super Pippo dalla lista Champions (ricordiamo che potrà essere schierato solo nella fase eliminatoria, qual’ora il tecnico deciderà di inserirlo), ci sarà il ritrovato Cassano, vero e proprio protagonista del pre-camponato e delle sfide con la Nazionale Azzurra, che vorrà a tutti i costi dimostrare il suo valore.

Un organico più eterogeneo quindi, che a meno di emergenze infortuni, piazzerà il Milan in una posizione di sicuro vantaggio rispetto all’anno passato, e che si spera, potrà riportare a Milano la coppa dalle grandi orecchie. A dare un’ignezione di carica, la favorevole situazione emersa dai sorteggi per i gironi, che regalano ai rossoneri una situazione particolarmente agevole, con la super sfida contro i blaugrana che non verranno incontrati sicuramente agli ottavi, e tre modesti avversari (da non sottovalutare), che dovrebbero portare al Milan 12 punti facili.

Fabio Alberti – www.milanlive.it