il dubbio assilla..

MILAN-LAZIO, I PRIMI 45 MINUTI 2-2 – La Lazio parte all’attacco esattamente come avevamo pronosticato ma il Milan non si lascia intimorire dall’aggressività avversaria e recupera palla senza troppe difficoltà. Non sembra ancora essere una partita molto agguerrita, le squadre si studiano, passaggi lunghi, forse troppo e manca un po’ di velocità. Subito un brivido con il tiro di Hernanes da fuori area ma è alto sopra la traversa e non impensierisce Addiati. Al 5’ il Milan reagisce con un’azione alla Cassano, la difesa della Lazio è reattiva e non si fa sorprendere, Boarteng recupera il pallone e calcia male di interno piede. Aquilani si mette subito in luce per un gol mancato su bellissimo assist di Ibrahimovic, il passaggio era perfetto, salta i difensori e arriva solo davanti al portiere, aspetta, aspetta ancora finché Bizzarri non gli arriva addosso, Aquilani calcia tra le braccia del portiere e la Lazio può ripartire con violenza. Sembra la ripartenza decisiva per il Milan dopo una bella azione degli avversari con un Cassano veloce e reattivo che viene messo a terra, Rocchi non fischia intimando al barese di rialzarsi immediatamente. La partita si è animata, pochi minuti per studiarsi e adesso è lotta aperta. La Lazio insiste, arriva vicino alla porta grazie al passaggio perfetto di Mauri per Klose, il nuovo acquisto della Lazio però, a differenza di Aquilani, non tradisce, salta Nesta che non riesce a fermarlo e calcia sicuro alle spalle di Abbiati. I ragazzi devono crederci, devono crederci davvero perché, come ha detto Allegri, sono le motivazioni a fare la differenza. Gli avversari insistono, il gioco sembra molto compatto, sono ordinati in campo, l’unica speranza è che si stanchino e non reggano fino al fischio finale. Nesta sbaglia nuovamente e lascia tirare Cissé, Abbiati non ferma il pallone, sul rimpallo colpisce di nuovo ma fortunatamente fuori dalla porta. Non è il solito Milan. Al 20’ esce Gattuso, dopo un violento contrasto involontario con Nesta, ed entra Van Bommel. Siamo solo al 22’ ed è nuovamente un errore di Nesta che permette a Mauri di effettuare un passaggio perfetto per Cissé che colpisce di testa ed è raddoppio per la Lazio. Il Milan non riesce ad affondare. Boateng prova a calciare da fuori area ma Bizzarri e ben saldo al terreno e non si lascia intimorire. La partita si mette davvero male, soprattutto pensando al morale e alle motivazioni, soprattutto pensando al Barcellona di martedì. Ibrahimovic non riesce a giocare da punta perché il Milan non affonda, è molto arretrato rispetto al solito. Lo schema attuale non convince e il Mister non sa più cosa gridare dalla panchina per dare ai suoi quelle motivazioni tanto bramate. Finalmente un segno di risveglio, un gioco parzialmente simile a quello della stagione passata. Cassano si sposta sulla destra, crossa per Ibrahimovic che arriva con un perfetto inserimento senza palla e segna l’1-2 che riapre la partita. Bellissime finte di Boateng che riesce a guadagnare il calcio d’angolo, Aquilani batte dalla bandierina e riconquista un po’ di onore perso trovando la testa di Antonio Cassano, un colpo preciso e arriva il pareggio, è la rinascita del nostro grande Milan. La Lazio prova a riprendersi ma adesso fanno fatica, la superiorità rossonera c’è e si vede. Al 39’ viene ammonito Van Bommel per fallo su Mauri, niente di pericoloso e tantomeno cattivo ma il giallo di Rocchi non tarda ad arrivare. Bellissimo lo spirito con cui sta giocando Antonio Cassano, velocissimo e prodigo per i suoi compagni, rientra molto più del solito aiutando anche la difesa e il centrocampo, così come Ibrahimovic stanno facendo davvero gli straordinari. Al 44’ arriva il terzo tiro fuori area del Prince rossonero ma l’effetto non era quello giusto e la palla gira verso l’esterno della porta, il terzo gol deve arrivare. Per la vittoria ci sono ancora 45 minuti.

Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it